Ceprano – Galli: “Ecco perchè abbiamo aderito al sistema SPRAR”

Carlo Capone
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L’ok è arrivato nei giorni scorsi con la votazione del consiglio comunale. Ed è lo stesso sindaco Marco Galli a spiegare il perchè ha voluto che il comune da lui guidato aderisse al sistema SPRAR, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Spiega Marco Galli: <Mentre i rappresentanti dell’opposizione si limitano a sollevare inutili polveroni e a votare contro, noi continuiamo a progettare soluzioni che possano risolvere i problemi della città. Così abbiamo fatto per dare una risposta degna e civile alle problematiche scaturenti dalla presenza di tanti rifugiati a Ceprano. Continuare ad avere sul territorio i C.A.S., ossia, i Centri di Accoglienza Straordinaria, gestiti esclusivamente dalle cooperative, avrebbe significato mantenere le situazioni di disagio segnalate più volte nel corso di questi anni. L’impossibilità del Sindaco di intervenire nei processi gestionali dei flussi, riservati alle Prefetture che si avvalgono della cooperative, è un vulnus che espone le comunità a tensioni, spesso, pur non volendo generalizzare, frutto di una non adeguata conduzione dei centri da parte delle predette cooperative. Non bastano i controlli, non sono sufficienti i protocolli sottoscritti tra enti e gestori per l’utilizzo volontario di immigrati in piccoli lavori di manutenzione. Ecco perché abbiamo scelto di aderire al sistema S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati)>. Il primo cittadino spiega dunque la scelta con il fatto che il comune potrà avere molta più voce in capitolo: <Un modello diverso di gestione, fondata sulla piena partecipazione del comune sulla base di un progetto, finanziato dal Ministero, che mira a condizioni più dignitose e all’integrazione degli immigrati. Con l’adesione al sistema S.P.R.A.R. il Comune non potrà più essere interessato da altri tipi di accoglienza. In questo modo si potranno creare le migliori condizioni di convivenza e opportunità di integrazione, grazie al numero limitato di rifugiati e asilanti, seguiti sulla base di un progetto nel contesto del quale, il Comune diviene motore e protagonista. Proprio per l’importanza dell’adesione e degli effetti che questa avrà sulla città, abbiamo voluto portare la discussione al Consiglio Comunale di, anche se la materia non era di competenza dell’Organismo>. Conclude il sindaco Galli: <Abbiamo aperto una nuova strada in direzione di un nuovo e più sostenibile modello di convivenza e accoglienza di cittadini immigrati. Un processo che, in tempi rapidi, porterà Ceprano ad avere sul suo territorio un numero di rifugiati e asilanti compatibile con il principio di integrazione, garantendo, nel contempo, un migliore e più umano livello di accoglienza. Ringrazio per questo primo risultato il Consigliere delegato Dino Fortuna e l’Ufficio competente, che hanno lavorato silenziosamente e in maniera seria nel corso di questi mesi. I fatti contano più delle parole>. CAP
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