La perizia depositata nei giorni scorsi dal consulente della Procura inchioderebbe Francesco Scarsella alle sue responsabilità. Quest’ultimo ricordiamo, venne arrestato a seguito dell’incidente stradale che causò la morte di due coniugi Giancarlo Marrandino e Rosaria Orlando.
Secondo quanto riferito dall’avvocato Enrico Pavia che rappresenta i familiari dei due deceduti, nella perizia sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 32enne di Alatri. L’uomo, al momento, è accusato di duplice omicidio stradale. L’avvocato Tony Ceccarelli, difensore di Francesco Scarsella deciso a smontare tutte le accuse nei confronti del suo assistito punterà a derubricare in sede di processo, il reato di omicidio stradale con quello di omicidio colposo. Importante nella ricostruzione della dinamica il momento della collisione con la moto a causa di uno spostamento repentino della Smart al centro della carreggiata. Secondo quanto riportato dalla perizia sarebbe stato quello il momento della collisione con la Suzuki su cui viaggiavano i due coniugi. Il drammatico incidente, ricordiamo, è avvenuto il 15 ottobre del 2017 al km 71 della Casilina in territorio di Ferentino. Uno scontro tra la Smart alla cui guida si trovava Scarsella e una Suzuki in sella alla quale si trovavano i coniugi Marrandino, deceduti entrambi uno a pochi minuti dall’altro. Al momento dell’incidente Scarsella guidava senza patente. Gli era stata revocata nel 2006 a causa della sua dipendenza dalla droga. Marina Mingarelli
