Falso e peculato, quindici medici dell’ospedale di Frosinone iscritti sul registro degli indagati.
Peculato e falso. Queste le accuse mosse nei confronti di quindici medici dell’ospedale di Frosinone che avrebbero agevolato i pazienti falsificando lo stato di salute per evitare loro file estenuanti al pronto soccorso. La vicenda che ha portato i carabinieri del Nas di Latina ad andare a fondo risale agli anni 2012- 2014. Tutto era nato da un esposto anonimo presentato in procura nel quale erano state evidenziate numerose anomalie. E proprio a seguito delle indagini i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni avevano notato che numerosi pazienti che all’accettazione erano stati classificati con un codice verde e quindi non in pericolo di vita, a distanza di pochissimo tempo risultava che erano stati visitati e sottoposti a tutte le indagini e terapie del caso come chi si trovava in codice rosso. Insomma come per incanto, quei codici verdi avrebbero cambiato colore e numerose persone sarebbero risultate a rischio sopravvivenza. Dalle indagini avviate dagli investigatori sarebbe emerso che alcuni medici che seguivano privatamente i pazienti, una volta al pronto soccorso li avrebbero agevolati utilizzando questo stratagemma. Da qui l’iscrizione dei medici sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di peculato e falso. Nei giorni scorsi c’è stata la conclusione delle indagini preliminari. Mar.Ming.
