(di Irene Mizzoni) <<Si invitano le SS.LL. a non utilizzare temporaneamente l’aggetto dei balconi su lato strada del fabbricato in attesa delle verifiche strutturali che l’Azienda ha in corso. La dirigente dell’Area Tecnica Zona Nord Architetto Riccardo Verrelli>>. Eccolo uno stralcio dell’avviso apparso stamattina sui portoni delle palazzine Ater di San Carlo, quelli del cosiddetto Steccone. Ieri sera, come è noto, è crollato un balconcino di uno dei miniappartamenti. Tanto spavento e residenti preoccupati circa la stabilità dei propri spazi.

Sulle cause del singolare crollo, per ora nulla di certo se ne sa. Non sembra però che all’origine ci sia stato un qualche scoppio dovuto a malfunzionamenti vari. Per questo immediatamente, ieri sera, molti residenti hanno sollecitato controlli specifici, interessando tutto lo Steccone.
Come è noto l’Ater ha effettuato una ristrutturazione qualche anno fa. Si puntò sulla efficienza energetica coibentando tutti i cinque piani dei
palazzi e installando dei pannelli solari sui tetti. Questi sarebbero serviti per produrre energia utilizzata per il fabbisogno del condominio. Se questi oggi siano funzionanti, i residenti da noi interpellati non sanno rispondere.
“Abbiamo paura – ci hanno detto ieri sera – Le palazzine sono state ristrutturate solo qualche anno fa. Ora trovarsi di fronte un episodio del genere non ci fa sentire sicuri – hanno detto ancora – A nostro avviso sarebbe il caso che l’Ater avviasse una verifica. Non pare si sia trattato di uno scoppio. Se davvero così, meglio verificare”. “Un controllo andrebbe fatto – dice un altro residente – anche nei locali cantina e mi chiedo – dice ancora – se siano funzionanti i pannelli solari installati sui terrazzi”.
Forse, ora che l’Ater sta effettuando i controlli, sarà l’occasione per verificare tutto.
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