Serie B – Frosinone, Stirpe: “Il sistema calcio? Ucciso tempo fa dall’egoismo dei potenti”

Roberto Caporilli
3 MIn Lettura
Lunga intervista del presidente Maurizio Stirpe con l’emittente radiofonica TMC Sport.

Il patron del Frosinone si è soffermato a commentare l’andamento del campionato di Serie B ma la parte più interessante del suo intervento è quella relativa alla politica del mondo del pallone, che sta vivendo giorni difficili. Stirpe ha parlato così del sistema calcio italiano: “Le ultime vicende sono l’epilogo di una crisi che si trascina da 10 anni e che ha impoverito il movimento dopo la vittoria del Mondiale 2006. Serviva una svolta ma non si è fatto niente, le Leghe sono isolate, non comunicano e non programmano. Se ne ha una dimostrazione con la ripartizione dei diritti televisivi che in Italia sfavorisce la seconda serie molto più che all’estero, per questo chi sale in Serie A fatica a competere mentre in Premier il Leicester vince da neopromossa. Le grandi hanno una visione egoistica, non ha avuto la capacità di far sviluppare la base e ora si sta celebrando il funerale di un cadavere morto da tempo, ma questa situazione ha responsabili precisi che tutti conosciamo. Il Frosinone ha appoggiato Gravina ma vedeva di buon occhio il commissariamento perché non c’era una governance in grado di lavorare in prospettiva, ora tocca al CONI scrivere regole che tolgano poteri alle minoranze, poi si facciano avanti candidati con profili spendibili”. Stirpe ha parlato anche di mister Longo definendolo “un uomo che ha idee, umile, tenace, ma soprattutto che ha fame di arrivare e di essere protagonista del nostro calcio, realizzando i suoi sogni”. Infine una panoramica sul campionato di B e sui competitors del Frosinone: ” Palermo ed Empoli ovviamente mi preoccupano per blasone e rosa, ma mai dare fuori dai giochi le squadre che sono dietro: il Parma ha fatto un grande mercato mercato, la Cremonese è solida, Bari è una piazza incredibile. Sarà una stagione avvincente, vincerà chi terrà i nervi saldi e avrà, poi i playoff saranno un altro campionato, dove prevarrà chi è più fresco mentalmente e fisicamente”.   Roberto Caporilli
Condividi questo articolo
Nessun commento