Frosinone – Il triplista azzurro Fabrizio Donato scaricato dal M5S

Alessandro Andrelli
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Doveva essere l’asso nella manica nel Lazio per il Movimento 5 Stelle alle elezioni del prossimo 4 marzo. Aveva programmato la sua stagione sportiva proprio in base alla campagna elettorale, mantenendo però il massimo riserbo sulla sua candidatura fino alla fine. Il triplista azzurro, di origine ciociara, Fabrizio Donato, è stato però scaricato la notte prima della definizione delle liste definitive attraverso un sms. Donato lo ha raccontato, ieri all’agenzia di stampa Dire.

Mi hanno comunicato l’esclusione dalle liste lunedì mattina con un banale sms a cose ormai fatte. Sinceramente non me l’aspettavo, se il buongiorno si vede dal mattino! Mi sembra tutto così assurdo, sono stato cercato, sono stato contattato, mi è stato proposto di candidarmi e poi mi escludono. Non si è capito neanche il criterio della mia esclusione, nel messaggio che mi hanno inviato c’era scritto solo ‘Ci dispiace’. Volevo portare in politica il mio istinto di combattente, la mia voglia di mettermi sempre alla prova, volevo portare idee nuove”. “Io sono abituato a dare sempre il massimo – ha sottolineato Donato – se a 41 anni ancora vado avanti nella mia carriera sportiva è perché mi impegno sempre con tutto me stesso: nella mia famiglia, nello sport, e avrei voluto contribuire anche alla vita politica del mio Paese. Stavo già entrando nell’ottica che una mano avrei potuto darla. Poi non so perché è sfumato tutto. Ho sempre visto la politica un po’ in confusione, adesso ne ho la certezza. Per prendere questa decisione immaginate cosa ho dovuto smuovere nella mia vita, chi non è dentro non può neanche lontanamente immaginare. Da capitano della nazionale ho dovuto chiedere molti permessi. Io sono un sognatore, nella mia vita i sogni mi hanno permesso di fissare dei traguardi che non avrei mai raggiunto, mi prendono per matto, ma io sogno Tokyo 2020. E già mi stavo chiedendo se sarei stato all’altezza, se sarei stato in grado di portare il mio entusiasmo e le mie idee in politica. Sarei riuscito anche a conciliare le due vite: quella da sportivo e quella da politico. Sarebbe stato anche più facile, rispetto ad altri sportivi candidati nel passato, perchè abito a Roma e mi alleno da solo e avrei semplicemente riprogrammato gli allenamenti in base agli impegni politici”. “Avevo calcolato tutto anche in vista dei mondiali Indoor di Birmingham del 4 marzo- ha aggiunto- avrei avuto la gara di sabato e sarei tornato la domenica. L’unica nota positiva di questa storia è stata tutta la solidarietà del mondo sportivo quando è uscita la notizia della mia mancata candidatura. Un appoggio impressionante che quasi mi ha emozionato”. L’ennesima macchina di una campagna elettorale che è iniziata, probabilmente con tante ombre e pochissime luci. (fonte giornalistica www.dire.it)
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