Ceprano – Chiusura della Ori Martin: appello di Quadrini

Carlo Capone
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Da domani inizieranno a partire le lettere di licenziamento per i lavoratori della Ori Martin, azienda cepranese che ormai da trenta anni produce manufatti in ferro. Una notizia bruttissima per i 45 dipendenti dell’azienda. La scelta della proprietà è dovuta a problemi di radditività e di  diminuzione di richiesta da parte del mercato.

Sul caso interviene il Consigliere provinciale Gianluca Quadrini: <Se così fosse, sarebbe un altro duro colpo all’economia ciociara già martoriata da una crisi senza precedenti. La chiusura dello stabilimento cepranese entro il 28 febbraio prossimo andrebbe a porre sul lastrico circa 45 dipendenti e le rispettive famiglie, tra l’altro informate solo da poco della drastica decisione. Tagli e chiusure di importanti realtà aziendali costituiscono un problema di grande impatto sociale che rischia di compromettere ulteriormente la stabilità economica del nostro territorio e questo va assolutamente impedito. Per decenni il nostro territorio e tutto il Lazio meridionale si è distinto per operosità ed intraprendenza imprenditoriale sia industriale che artigianale, contribuendo in maniera decisa ed orgogliosa all’aumento del PIL dell’intera nazione; ora, in un periodo di crisi economica, serve la giusta e doverosa attenzione al nostro territorio da parte degli organi di governo>. Conclude Quadrini: <E’ necessario mettere in campo ogni azione utile per tutelare i lavoratori della Ori Martin per evitare il licenziamento collettivo dei dipendenti. Se vi è la concretezza, come pare, di contatti in corso per la cessione dell’azienda ad un player concorrente, nel frattempo credo,potrebbe essere la strada migliore sulla quale insistere per evitare la chiusura del sito cepranese”. CAP
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