“Strade – discariche” a non finire, la graziosa cittadina dei papi è anche questo. Anagni, inserita nel Sito di Interesse Nazionale, per la gravità in cui versa la sua situazione ambientale, con la moltiplicazione delle percentuali relative alle malattie dovute all’inquinamento, resta ancora una città in cui il senso civico lascia molto a desiderare.
La periferia anagnina viene considerata come una grande discarica, in cui ogni individuo si sente “autorizzato” a gettare dal finestrino della macchina in corsa, i sacchetti neri con l’immondizia. Angoli di strade periferiche adibite a discariche a cielo aperto, in cui si può trovare di tutto, dai classici frigoriferi arrugginiti, ai copertoni di ogni tipo di ruota, a rottami di auto. Diventa inutile pensare alle “fatiche” delle associazioni ambientali che marciano per cercare di far spegnere un inceneritore, diventa quasi assurdo stare lì ad additare le fabbriche che, ahimè, originano fumo durante la produzione, se poi nel piccolo, che proprio piccolo non è, non si adopera quel senso civico, quel senso di rispetto verso l’ambiente, da cui deriva lo stato della salute umana. Troppo comodo additare di continuo gli stabilimenti, se dopo aver marciato nella manifestazione, giri l’angolo e getti la sigaretta sul marciapiede. Troppo facile prendersela sempre con gli altri, quando invece ogni persona ha il dovere di rispettare e far rispettare le regole per salvaguardare l’ambiente. Beh incivili, sappiate che le sanzioni per l’abbandono dei rifiuti sono aumentate, si rischia dai 105 ai 620 euro di multa, ma questo non basterà a fermare i furbetti “del tanto non mi vede nessuno”, non fermerà gli habitué “del che ci fa se scarico in campagna”, ma sappiate comunque che arriveranno anche le foto trappole, sarete ripresi, condannati a pagare e a ripulire il terreno. Sappiate pure che l’immondizia viene il gestore dei rifiuti a prelevarla dalle vostre abitazioni e sappiate che non serve marciare alle manifestazioni per mantenere l’ambiente pulito, ci vuole senso civico e rispetto delle persone che ogni giorno si ammalano e non solo per l’inquinamento dovuto alle fabbriche, ma anche per il comportamento insensato di tanti, forse troppi e per il non fare la spia di chi è stato. Anna Ammanniti
