Dopo l’ennesimo affronto del suo partito, il consigliere dem Maggi si autosospende e annuncia importanti novità. Nessuna nuova ancora dal fronte Patrizio Cittadini, confermata la sfida a distanza tra Buschini e Iannarilli.

Erano mesi che i rapporti tra il consigliere di maggioranza in quota PD, Maurizio Maggi, e il partito andavano evolvendo verso una frattura che oggi, pare, si sia consumata definitivamente.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono le candidature per le elezioni regionali del prossimo 4 marzo; Maggi, infatti, era uno dei papabili per la candidatura nella lista del governatore Zingaretti, cosa che nel Pd non era vista di buon occhio perché Alatri rappresenta il feudo di Mauro Buschini, assessore regionale uscente e ricandidato da Zingaretti.
Tuttavia questa ipotesi sembra essere tramontata e, secondo voci, proprio per alcune prese di posizione interne ai democratici che non sarebbero state digerite da Maggi il quale nella mattinata di ieri ha deciso di autosospendersi dopo aver già rassegnato le dimissioni da capogruppo in Consiglio qualche mese fa. Di temi, infatti, che vedevano lontano Maruzio Maggi dalla sua maggioranza ce n’erano già parecchi, con tantissimi distinguo che erano malvisti dal Sindaco e dai colleghi di partito.
Già subito dopo le elezioni comunali, del resto, a Maggi non toccò nessun incarico importante nonostante il suo boom di preferenze. Poi le continue frizioni con la collega di giunta Melissa Ritarossi su alcune scelte a suo dire “non concordate” con il capogruppo ed, infine, la sua maldigerite onnipresenza in ogni evento e ambito pubblico che avrebbe indispettito più di qualcuno. Insomma,
Maggi ora annuncia “grosse” novità, non ci resta che attendere quest’altra mossa, certo è che, come sempre, le elezioni regionali sono un evento che sconvolge gli equilibri più di ogni altra competizione elettorale.
Nessuna notizia, infine, dell’altro “corteggiato” d’eccellenza, l’ex sindaco Patrizio Cittadini, che si trincera dietro un no comment. Per ora il territorio ha già espresso, comunque, due candidature molto forti, da un lato appunto
Mauro Buschini che dopo tanto lavoro in questi anni punta ad un incarico importante in Regione (qualora vincesse Zingaretti) e, dall’altro,
Antonello Iannarilli redivivo e carichissimo,
Andrea Tagliaferri