Anagni – Sul Bilancio Consolidato interviene il generale Rosatella

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Guglielmo Rosatella, ex assessore comunale e responsabile cittadino di Forza Italia, ripercorre le tappe che hanno portato alla critica, attuale situazione politica.

Bilancio Consolidato: cronologia dei fatti – Settembre 2017 : incarico a una ditta di Treviso di redigere il Bilancio Consolidato 2016, sembrerebbe al costo di € 3000,00 (documento di cui non sembra esserci traccia); – 30 settembre 2017 : scadenza fissata dalle norme per l’approvazione del Bilancio Consolidato 2016; – 29 novembre 2017 : delibera del Consiglio Comunale n. 39 con la quale si approva il Bilancio Consolidato (sembrerebbe completa di parere tecnico del Responsabile dei Servizi Finanziari), in assenza del quale non è possibile assumere o prorogare personale a tempo determinato, bilancio di cui comunque non si ha traccia; – 30 novembre 2017 : delibera di Giunta Comunale n. 315 con la quale si impartiscono direttive al Responsabile del Servizio Personale per la proroga del contratto ai tre “istruttori tecnico urbanistico”, impiegati presso l’ufficio tecnico (la delibera risulta corredata della necessaria attestazione del Responsabile dei Servizi Finanziari); – 01 dicembre 2017 : il responsabile del Servizio Personale, vista la delibera di giunta, considerata l’approvazione del Bilancio Consolidato di cui alla citata delibera del Consiglio Comunale, procede con determina dirigenziale a prorogare il contratto ai 3 “istruttori tecnico urbanistico”. Tutto sarebbe filato liscio se: – Fine dicembre 2017 : il Responsabile del Servizio Personale, dovendo procedere a redigere il piano triennale delle assunzioni, per il quale è obbligatorio il parere dei “Revisori dei Conti”, e, poiché tale documento faceva necessariamente riferimento al citato Bilancio Consolidato approvato, è emerso il problema in tutta la sua gravità, ne consegue che il Responsabile del Servizio Personale è stato costretto a procedere al licenziamento dei istruttori tecnici – nel frattempo sono andati in scadenza anche altri contratti che ovviamente non potevano essere rinnovati, per cui ne sono conseguiti ulteriori altri licenziamenti; – 09 gennaio 2018 : con delibera di Consiglio Comunale viene riconosciuto il problema, spiegando che si sarebbe trattato di un errore – refuso di copia e incolla che avrebbe portato a pubblicare una delibera diversa dal documento approvato in Consiglio; – 19 gennaio 2018 : con delibera di Giunta viene approvato il Bilancio Consolidato 2016, che dovrà essere successivamente ratificata nel Consiglio Comunale del 25.01 pv. Alla fine di tale iter il personale licenziato potrà essere riassunto. Interrogativi: – Come mai la ditta, affidataria della elaborazione del Bil. Cons. 2016, non ha prodotto nei tempi pervisti il documento? e come mai nessuno lo ha reclamato? – Può una proposta di deliberazione di Consiglio Comunale essere depositata, per la visione dei Consiglieri, priva degli allegati che sono proprio oggetto di approvazione? – La Commissione Bilancio, che ha esaminato gli atti, può non essersi accorta della carenza documentale? – IL Consiglio Comunale che, a detta de l Sindaco e del Presidente del Consiglio, avrebbe stralciato il punto e quindi la delibera di Consiglio n.39 del 29.11.2017 pubblicata sarebbe errata, allora come ha potuto la Giunta, il giorno dopo, approvare una delibera di indirizzo al Capo Settore, che poteva avere a riferimento solo la Proposta di Deliberazione di Consiglio – che aveva stralciato il punto – in quanto la pubblicazione della delibera di Consiglio n. 39 “errata” risulta in data 22 dicembre 2017 ? . Non si può sottacere peraltro che ambedue i consessi Consiglio e Giunta sono assistiti dal Segretario Generale, che garantisce la correttezza, la completezza e la legalità degli atti deliberativi. Infine: – Come mai ora si è sentita la necessità/opportunità di approvare in Giunta il documento di Bilancio Consolidato prima della ratifica in Consiglio o, meglio, come mai non si è sentita allora la necessità/opportunità di portare in Giunta il Documento prima del Consiglio? Forse perché tutti sapevano della inesistenza dell’atto? Inoltre: – L’assunzione dei 3 istruttori dal 1° dicembre fino al licenziamento è regolare? – Gli atti prodotti dai 3 istruttori sempre dal 1° dicembre fino alla data del licenziamento sono regolari? – Il nuovo piano triennale delle assunzioni prevede i 3 istruttori? – E’ possibile prendere a riferimento la vecchia graduatoria per tali assunzioni? Ovviamente tutta la vicenda risulta essere un bel “pastrocchio” sul quale qualcuno dovrebbe indagare per verificare tutte le responsabilità sia dell’area tecnica sia dell’area politica, anche perché l’approvazione di un atto inesistente che però giustifica e legittima atti successivi, dovrebbe, secondo la giurisprudenza corrente definirsi “FALSO IDEOLOGICO”. Dispiace ovviamente che l’ignavia di alcuni produca effetti su persone che stavano svolgendo con zelo il proprio lavoro. Guglielmo Rosatella”. Jackal
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