(di Alessandro Andrelli) Il sindaco De Donatis, attorniato dalla sua maggioranza, ha urlato al mondo intero che uno degli obiettivi principali del suo governo era rilanciare il commercio. Ha ripetuto ovunque, con titoli a caratteri cubitali, che si doveva riorganizzare la disposizione del mercato. Si è riempito la bocca di rilancio delle varie attività come rinascita per l’economia della città.
Eppure dopo 19 mesi di Governo nulla di quanto sbandierato è divenuto realtà tangibile. Solo fumo di fronte ad attività commerciali che continuano a chiudere, schiacciate da tasse e costi che non si riescono a sostenere a fronte di una realtà territoriale povera e costretta a ridurre di molto l’acquisto. Così le tante bugie e le illusioni di qualcosa che non esiste, vendute per vere, fanno stampare nitidi, nella mente dei sorani, i ricordi dei manichini di CasaPound lasciati in modo provocatorio per le vie della città e la consapevolezza che niente da allora è cambiato. Sempre più serrande giacciono chiuse, sempre più vetrine si mostrano vuote ed abbandonate. Sora “muore” mentre i politici continuano ad autoproclamarsi sui giornali inventandosi di tutto e di più. È così impossibile non ricordare che il 12 dicembre, con diversi articoli, i sorani sono stati informati che per favorire gli acquisti in città le strisce blu erano gratuite fino al giorno della Befana. In merito a tale agevolazione, il sindaco, la signora Taglialatela ed il consigliere De Gasperis non hanno perso l’occasione per comunicare ai cittadini che “…con apposita delibera di giunta rinnoviamo il nostro concreto impegno per offrire un sostegno al commercio ed un segnale di vicinanza agli operatori…“. Peccato che hanno dimenticato di dire che la convenzione con l’Ambiente Surl per il controllo dei parchimetri era scaduta i primi di dicembre e che, non essendo stata preparata né una proroga e né una gara per affidare il servizio a terzi, non si poteva fare altro che rendere gratuiti i parcheggi a pagamento. Trasformando l’incapacità amministrativa e l’immobilismo degli uffici comunali in un progetto a favore della città e del commercio, De Donatis ed i suoi hanno fatto nuovamente apparire ai sorani lucciole per lanterne. Peccato che neanche il periodo natalizio è bastato per trovare una soluzione amministrativa al problema della scadenza della conversazione. E così, trascorso tempo dal giorno della Befana, si è parlato di una proroga all’Ambiente Surl per il controllo delle strisce blu. Un modo volutamente vago per buttare tutto “in caciara”, pensando ancora di ingannare i sorani. Le bugie hanno le gambe corte, vengono a scoprirsi e restano bugie. Povera Sora! Davvero povera Sora! E mentre Veronica Di Ruscio, insieme ad Abbruzzese ed a Lino Caschera, gira per le case e per i circoli per racimolare quei voti che porteranno l’uomo voluto da Abbruzzese a sedersi in Regione Lazio per rappresentare Cassino, anche il sindaco tradisce Sora e, pur tenendo il piede dentro a tre/quattro scarpe, sponsorizza chi di Sora non è. Ma gli uomini di governo pensano davvero che i sorani siano stupidi e che si possano raggirare con un nulla? È questa la considerazione che hanno verso i propri elettori? Mezze verità, mezze bugie, capacità nulla e trasparenza zero. Non dimentichiamo che, dopo quasi due mesi dalla scadenza di legge, i redditi ed i beni patrimoniali della maggioranza non sono ancora pubblicati sul sito. Che cosa De Donatis ed i suoi hanno da nascondere ai sorani? Sarà per caso cambiata la situazione patrimoniale degli amministratori da quando sono diventati tali? Di certo qualcosa c’è, altrimenti perché non ottemperare alla legge dello stato ed a disattendere la “Carta di Pisa”? De Donatis che tanto si è “battuto in petto” per la trasparenza perché ora è il primo a nuotare nel torbido? Cosa ha da celare e proteggere? Quale grande segreto? Forse un non giustificabile accrescimento del patrimonio personale? La mancanza di trasparenza porta ad avvalorarle ed il fatto che l’ufficio anticorruzione e trasparenza del Comune sia fermo ed inattivo da gennaio dell’anno scorso senza aver ottemperato alle scadenze di febbraio 2017 ed a quanto dovuto per legge, lascia ancora più riflettere. Noi, riponendo come sempre massima fiducia nelle forze dell’ordine che sicuramente opereranno per garantire il rispetto della legge, raccontando la verità, informiamo il popolo delle tante mancanze, dei fatti non veri e delle evidenti illegittimità di questo gruppo di governo inclassificabile… poi a giudicare siete voi! Alessandro Andrelli
