Concussione, estorsione e corruzione. Sono questi i reati che hanno trascinato alla sbarra ben otto persone. Tra queste il vice sindaco di Castro Marco Caracci e l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Castro Filippo De Paolis.
I fatti che hanno coinvolto gli otto imputati risalgono al 2011 quando Angelo Capogna titolare della “Sari 2” che si occupava della realizzazione degli impianti a led nella pubblica illuminazione finì in un mare di debiti. A seguito di tali fatti presentò denuncia nei confronti di numerosi personaggi che a suo dire si sarebbero fatti dare delle “mazzette” per agevolarlo nell’aggiudicazione delle gare d’appalto. Dopo quelle dichiarazioni sconvolgenti la Procura aprì un’inchiesta. Da quest’ultima era emerso che il vice sindaco Caracci e l’ex comandante della stazione dei carabinieri De Paolis, avrebbero accettato da Capogna legale rappresentante della “Sari2” 40.000 euro per compiere – si legge nel decreto di citazione a giudizio – atti contrari ai propri doveri d’ufficio. Altra posizione molto delicata quella di un funzionario di banca in quanto avrebbe agevolato l’imprenditore per ottenere un finanziamento di 800 mila euro in cambio l’uomo avrebbe dovuto sponsorizzare una squadra sportiva di Vallecorsa versando 24.000 euro. La prima udienza è stata fissata per il 13 aprile prossimo. Nel collegio difensivo gli avvocati Giuseppe Lo Vecchio, Maria Grazia Mattoni, Calogero Nobile, Giuseppe Dell’Aversano e Marco Cianfrocca. (foto di repertorio) Marina Mingarelli
