Alatri – Forza Italia attacca: “Troppe bugie sulla sanità”

Andrea Tagliaferri
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A seguito della distribuzione di alcuni volantini a firma dell’Assessore regionale Buschini sul tema dell’ospedale cittadino, il coordinamento azzurro lancia accuse: “L’ospedale di Alatri di fatto non esiste più”.

Qualche settimana fa– recita una nota stampa- ci siamo trovati per le mani un piccolo volantino a firma dell’Assessore regionale, Mauro Buschini, che elogiava i progressi della Giunta Zingaretti in tema di Sanità e in particolar modo sull’Ospedale di Alatri. E’ partita la campagna elettorale e per carità sarà anche lecito dire qualcosa ma arrivare a mettere nero su bianco risultati trionfalistici è ben lontano dalla realtà che ogni giorno vediamo. A proposito di parole e della loro importanza, la cosa che più ci ha colpito è stato il titolo di questo volantino: “Ospedale di Alatri” e qualcuno potrebbe chiedersi cosa c’è di strano? Nulla a parte il fatto che l’Ospedale di Alatri come entità a se stante non esiste più visto e considerato che è stato inglobato all’interno di una struttura ospedaliera più grande che ha dato alla vita il “Polo Ospedaliero Frosinone-Alatri”. Non è una cosa da poco conto, il nostro ex Ospedale, ormai non gode più di vita propria ma lo possiamo tranquillamente considerare una succursale del F. Spaziani di Frosinone, dove traferire i servizi minori e dare l’apparenza di avere un ospedale ben funzionante e pronto a dare i servizi di cui il cittadino necessita. Si parlò a lungo della possibilità di creare un centro nascite ad Alatri ma ad oggi così non è; ad Alatri non nasce più un bambino caso mai lo si può abortire, ma la presa in giro della casa della maternità quanti soldi è costata al contribuente? Perché inventarsi dei nomi così altisonanti quando bastava semplicemente rimettere in moto un reparto di ostetricia e ginecologia? Le statistiche mediche ci dicono che il 70% degli accessi nei pronto soccorso è dovuto a problematiche di natura cardiaca ed il nostro “Ospedale” è in grado di fronteggiare emergenze di questo tipo? Ma soprattutto perché utilizzare ambulanze private per portare pazienti da Alatri a Frosinone per effettuare visite specialistiche a seguito di accessi al pronto soccorso? Non avevamo un Ospedale funzionante caro Buschini? E sulle assunzioni, la nuova moda delle Partite Iva è la risposta al deficit di personale nelle strutture? O è solo un modo per risparmiare? Da quanto in qua nei posti pubblici si accede con partita iva e non per concorso, discriminando il merito? Non vogliamo essere pessimisti ma realistici e vedere le cose per quelle che sono. Un politico ha l’obbligo, soprattutto se del territorio, di provare ogni via per garantire i servizi necessari al cittadino perché quest’ultimo contribuisce con il proprio sudore e con il proprio lavoro alla tassazione generale. Anche il dato sul commissariamento della ASL di Frosinone e sulle ASL laziali in generale, ci sembra un po’ forzato. Perché nonostante gli annunci del Ministro della Sanità Lorenzin sulla fuoriuscita del commissariamento avete deciso di mantenere in carica l’attuale commissario fino al 31 dicembre 2018 anziché nominare un Direttore Generale come la normativa prevede? Siamo usciti o non siamo usciti dalla fase del commissariamento? A quanto pare no e quindi ancora una volta la ASL sarà tenuta a rispettare un suo specifico piano di rientro per altri 11 mesi. Tutti gli indicatori, a partire dall’ultimo bollettino sullo stato di salute del Lazio refertato dai ricercatori dell’Università di TorVergata, dimostrano il fallimento di Zingaretti. Anche la Cgia di Mestre dimostra come la sanità laziale sia la più indebitata d’Italia con 3.8 miliardi di debito, la Corte dei Conti segnala, nella sua relazione annuale, uno squilibrio patrimoniale particolarmente critico da aver reso negativo il patrimonio netto ed insostenibile il disavanzo consolidato. Tutto questo– conclude il coordinamento cittadino di Forza Italia- nonostante dal 2014 la Regione Lazio possa contare su circa 400 milioni in più all’anno a seguito della rivalutazione ISTAT del numero degli abitanti”.
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