Atina – In manette per omesso versamento all’Inps

Caterina Paglia
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Finisce in carcere per omesso versamento all’Inps. Una 55enne di origine venezuelana, residente ad Atina, dovrà espiare una pena residua di 20 giorni presso la sezione femminile della Casa Circondariale di Roma-Rebibbia e pagare una multa di 100 euro.

Nella serata di domenica scorsa, durante un posto di controllo nel centro di Ponte Melfa, teso a contrastare i reati contro il patrimonio e la persona, il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, intensificando i servizi di vigilanza mediante specifici controlli sia alla circolazione stradale sulle principali arterie del comprensorio sia nei pub e locali maggiormente frequentati da giovani, con lo scopo di prevenire le cosiddette “stragi del sabato sera”, i militari della stazione di Picinisco, su disposizioni del Comandante della Compagnia di Cassino, Ivan Mastromanno, hanno tratto in arresto una 55enne venezuelana domiciliata ad Atina. La donna, che si trovava a bordo della propria auto insieme al marito, dopo aver rilasciato le proprie generalità, ha permesso ai Carabinieri operanti di risalire al suo status, poiché colpita da un ordine di esecuzione espiazione pena detentiva emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Frosinone, dovendo la stessa, scontare una pena residua di 20 giorni di detenzione 100 euro di multa. Il reato, commesso nel 2009, per versamento di ritenute Inps, in concorso e recidiva, così come il provvedimento, è risultato inserito in Banca Dati in uso alle Forze dell’Ordine di Polizia nel 2015, in quanto, successivamente all’emissione del provvedimento di revoca della sospensione dell’esecuzione della condanna, la donna aveva fatto perdere le proprie tracce recandosi all’estero. Così, durante il controllo, i militari della stazione di Picinisco hanno dichiarato in arresto la 55enne che ora si trova nella Casa Circondariale di Rebibbia per scontare i 20 giorni residui dalla condanna. Un episodio davvero singolare che ha immediatamente fatto il giro del territorio valligiano. “Anche questa è italianità – hanno commentato alcuni residenti e conoscenti della donna -. Non siamo indignati con la solerzia della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, ma ci chiediamo perché in Italia si può finire in carcere per micro evasioni finanziarie, mentre i soliti furbetti di turno continuano a godere delle proprie ricchezze e privilegi”. Caterina Paglia
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