Anagni – Consiglio Comunale: approvata la rettifica del bilancio consolidato

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Si è svolta martedì scorso la seduta consiliare convocata dal presidente Simone Ambrosetti. Quattro i punti all’ordine del giorno: approvazione dello schema per il Distretto assistenziale A, riconoscimento dei debiti fuori bilancio, approvazione regolamento per la disciplina del referendum consultivo e la rettifica della delibera riguardante il bilancio consolidato.

Il  primo  punto relazionato dall’assessore ai Servizi Sociali Alessandra Cecilia è stato approvato all’unanimità. Lo schema adottato è quello degli anni passati in cui Alatri è capofila del distretto. Alla domanda del consigliere di opposizione Alberto Floridi se sarà mai possibile vedere la città di Anagni alla guida del distretto, l’assessore Cecilia ha risposto che sarebbe un ottimo risultato per la città, un obiettivo a cui si è pensato, ma bisognerebbe creare prima una struttura adeguata. Nel secondo punto, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio , ha illustrato l’assessore Aurelio Tagliaboschi. Sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio  per circa 70 mila euro. L’intervento del consigliere di minoranza Giuseppe De Luca ha evidenziato  che il punto è stato ritirato nel Consiglio Comunale del 29 novembre 2017, perché mancava la relazione della Corte dei Conti ed ha  fatto presente che non è stata fatta la Commissione prima della seduta consiliare. De Luca si chiede se l’atto è legittimo in quanto la Corte dei Conti nega la possibilità di riconoscere i debiti fuori bilancio negli esercizi provvisori. L’assessore al Bilancio Tagliaboschi fa notare che nel precedente Consiglio è stata impegnata la somma relativa al riconoscimento dei debiti fuori bilancio e per quanto riguarda l’esercizio provvisorio  si agisce per dodicesimi e che le somme sono state impegnate nell’esercizio finanziario del 2017. Il Segretario Comunale ha fatto notare che la giurisprudenza della Corte dei Conti sui debiti fuori bilancio nell’esercizio provvisorio non è uniforme, in ogni caso l’impegno di spesa è stato assunto nell’esercizio 2017. Questo punto è stato approvato con sette voti favorevoli, tre contrari (Natalia, Fenicchia e Versi) e quattro astenuti (Floridi, De Luca, Necci e Ambrosetti). Il terzo punto relazionato dall’assessore Giuseppe Felli, riguarda l’ approvazione del regolamento per la disciplina del referendum consultivo ed è stato approvato all’unanimità. Il quarto punto, illustrato dall’assessore Aurelio Tagliaboschi, riguardante la rettifica della proposta di delibera n.39 del 29 novembre scorso. E’ stato portato all’attenzione del Consiglio comunale la modifica del punto n.3. “Bisogna procedere per un mero errore dattilografico nella proposta e togliere dalla copertina “Approvazione bilancio consolidato” ed il punto n.3” L’intervento del consigliere di opposizione Daniele Natalia: “L’altra volta per una dimenticanza noi abbiamo votato solo una parte  del bilancio consolidato? Quel giorno io al Consiglio comunale c’ero e  non ricordo questa sicurezza che ha esternato l’assessore. All’ultimo capoverso della delibera 39 del 29 novembre  è scritto esplicitamente  che il bilancio consolidato è stato votato. E’ passato per dimenticanza all’assessore, al sindaco, al presidente del consiglio, al segretario comunale ed è passato a noi di minoranza.  E’ di certo una nostra negligenza che non abbiamo controllato se c’erano gli atti, ed erano così sicuri anche i consiglieri di maggioranza che invito ad esporre le loro posizioni? E di tutta questa buona fede di un mero errore materiale, resto perplesso, perché in forza di quella delibera del 29 novembre la giunta comunale il giorno seguente, il 30, delibera sulla scorta di quel provvedimento, le assunzioni di cinque persone. Poi  qualcuno si accorge che il consolidato non è stato votato, che l’allegato mancava e che addirittura il parere dei revisori dei conti era contrario, tanto è vero cha a distanza di una ventina di giorni il responsabile del servizio personale licenzia le cinque persone. Se le cinque persone impugneranno il licenziamento chi paga i costi? Chi sbaglia paga, chi ha sbagliato il responsabile del personale, l’assessore? Chiediamo che vengano presi provvedimenti. L’assessore  Tagliaboschi ha parlato di “fuoco di paglia” e di come  “in provincia nessuno ha finora approvato il consolidato  e da altre parti non è successo niente”.  L’assessore  ha polemizzato duramente con Natalia, ricordandogli i suoi trascorsi come amministratore. Anche il sindaco Bassetta ha parlato di errore,  altrimenti non si sarebbe  proposta una rettifica. La rettifica è stata votata, è stato tolto dalla delibera 39 il punto 3 con i voti della maggioranza, escluso il voto contrario del consigliere Necci. Anna Ammanniti  
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