Regione – Motorizzazione prima udienza al Tar

Francesca Merolle
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Domani al Tar del Lazio ci sarà la prima udienza per valutare la legittimità del metodo di assegnazione in vigore dal mese di novembre. Un provvedimento, fortemente voluto dalle associazioni di categoria e dalla direzione regionale della Motorizzazione, che assegna le sedute in base alle scadenze dei fogli rosa, per snellire le lunghe liste di attesa e mettere fine alle assegnazioni casuali.

Prima di novembre, infatti, ad avere la meglio erano le autoscuole che presentavano un numero maggiore di richieste di prenotazione, rispetto alle reali esigenze, per garantire ai propri iscritti le sedute di esame. Un trucco – segnalato più volte agli uffici ministeriali – che già in passato ha danneggiato le autoscuole con più iscritti e a cui non venivano garantite sedute poiché già tutte prenotate, oltre a scatenare le lamentele degli utenti con i fogli rosa in scadenza. Un ricorso in cui viene chiesto al Tar del Lazio la sospensiva del metodo di assegnazione delle sedute di esame rischia di mandare in tilt le Motorizzazioni di Roma, Frosinone e Latina. A denunciarlo è Stefano De Bonis, coordinatore regionale del Lazio della Confarca (confederazione italiana delle autoscuole e degli studi di consulenza), che si scaglia contro “la sparuta rappresentanza di autoscuole che non vuole il bene dell’intera categoria” e che ha presentato l’istanza al tribunale amministrativo regionale contro il provvedimento, firmato lo scorso mese di novembre dal direttore della Motorizzazione del Lazio, l’ingegner Paolo Amoroso, che statuisce il sistema proporzionale per l’assegnazione delle sedute di guida alle autoscuole presenti sul territorio regionale.  
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