FOCUS Roma – Rifiuti, all’estero risorsa: da noi invece…

Irene Mizzoni
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Da qualche giorno nella città eterna si è tornati a parlare di “emergenza rifiuti”. La società Ama è al collasso e l’inciviltà di molti cittadini che scambiano i cassonetti per isole ecologiche, non semplifica le cose. L’effetto è quello di una città capitale d’Italia che rifiuta i rifiuti. Eppure ne è sommersa. Impossibile ormai far finta di non vedere. Impossibile ormai far finta di non sentire. Nelle ultime ore si discute circa un possibile trasferimento dei rifiuti romani in Abruzzo o in Emilia Romagna. Si spinge affinché il Governo nomini un commissario. All’orizzonte ci sono le elezioni, le regionali e le politiche, e la “questione rifiuti”, c’è da scommetterci, sarà uno degli argomenti principe.

Attenzione però, i cittadini sono stanchi e nascondere la spazzatura sotto il tappeto, non si può più fare. Da anni ormai il problema resiste e persiste. Col tempo è divenuto virus che attacca la vita dei cittadini, annichilisce la bellezza della città. E’ una malattia che non può più essere tollerata. Serve una prova di maturità politica, di vera coscienza civile. L’appello alle Istituzioni e alla politica che viene dal popolo è quello di smetterla di giocare a rimpiattino, trovando finalmente una soluzione vera. Magari basterebbe alzare lo sguardo. Magari si potrebbe imparare da chi ha capito che i rifiuti possono essere una risorsa e non un problema. Un esempio? Il termovalorizzatore Spittelau, a Vienna, che è addirittura diventato meta di molti turisti, oltre che risorsa per la città. “A Roma non si può fare” ci si replicherà. Forse no, però volere è potere e la politica è e deve restare al servizio del cittadino. Altrimenti, tutti a casa! IreMiz    
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