Frosinone – Oculistica: macchinario ultramoderno fermo ai box, è protesta

alerst
3 MIn Lettura
“Non si possono prenotare esami con il macchinario ultramoderno arrivato all’ospedale di Frosinone appena un anno fa: è fermo. E sono costretta a sobbarcarmi trasferte a Roma”. La denuncia arrivata alla nostra redazione da una cittadina di Ferentino, alle prese con una malattia degenerativa, la maculopatia miopica, che deve fare esami ogni 2-3 mesi per tenere sotto controllo la sua patologia a livello oculare.

  Il macchinario in questione, l’Angio-Oct, fu inaugurato proprio un anno fa nel reparto di oculistica dell’ospedale Spaziani di Frosinone e fu donato alla Asl dall’Unione ciechi. Fra i benefici annunciati dalla Azienda sanitaria in sede di presentazione, l’ampliamento delle prestazioni di diagnosi e cura, degli screening di massa e delle attività di prevenzione della cecità. Tutto con metodologie non invasive, senza mezzo di contrasto, con precisione e risparmio di tempo.  “Durante quest’anno ho usufruito del macchinario – spiega la cittadina – Ma da circa due mesi provo a prenotare senza successo un nuovo esame a Frosinone. Contattando il reparto ho appreso che il macchinario è fuori uso. Così sarò costretta ad andare a Roma o altrove, con disagi per me e chi mi dovrà accompagnare. E’ assurdo, visto che ora abbiamo questo macchinario a Frosinone”.  A donare il macchinario alla Asl è stata l’Unione ciechi. “Il problema si è registrato poco più di un mese fa – spiega il presidente regionale Claudio Cola – Ma non riguarda il macchinario, bensì il computer che lo gestisce, che è un attrezzo molto delicato ed ha avuto dei problemi. Non è stato possibile ripararlo. Abbiamo chiesto dunque il preventivo all’azienda per metterlo a posto e abbiamo autorizzato il lavoro. Credo che a breve, entro gennaio, verrà ripristinato. Abbiamo fatto un leasing per questo apparecchio e della gestione ci occupiamo noi. I costi per il momento dunque sono sostenuti da noi e provvederemo sicuramente alla riparazione.  Da qui a qualche mese sarà poi la Asl a occuparsi direttamente della gestione. A parte questo inconveniente, il macchinario ha portato benefici per i pazienti nel corso di questo anno”. Alessandro Redirossi
Condividi questo articolo
Nessun commento