Frosinone – Polveri sottili 2017 peggio del 2016, controlli sugli impianti termici

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Il 2017 peggio del 2016, con giorni fuorilegge che sono quasi il doppio di quelli tollerati dalla normativa.

Peggiora la qualità dell’aria a Frosinone: nel 2017 alla centralina Arpa di via Puccini sono stati ben 93 i giorni con le polveri sottili pm10 sopra il limite di legge (pari, con la soglia di tolleranza, a massimo 50 giorni di sforamenti nell’anno). Otto in più rispetto agli 85 giorni fuorilegge del 2016 allo Scalo, che avevano comunque proiettato Frosinone sul podio dei peggiori capoluoghi italiani. Il “botto” di Capodanno si è registrato il 31 sempre nella centralina di via Puccini, con 146 microgrammi per metro cubo di pm10. Valore triplo rispetto alla soglia di 50 microgrammi per metrocubo tollerata dalla legge. Insomma un preoccupante disastro. Anche il 2018 è iniziato all’insegna dei valori fuorilegge, con sforamenti sia nella centralina dello Scalo (90 microgrammi per metro cubo di pm10) che in via Mazzini (61).

Intanto il Comune annuncia i controlli sugli impianti termici. “L’assessorato all’ambiente del Comune di Frosinone, con il coordinamento di Massimiliano Tagliaferri, ha attivato il servizio di verifica e controllo degli impianti termici sul territorio comunale nell’ambito del progetto “Calore pulito” – scrive il Comune –  L’attività di verifica, che sarà condotta dall’Apef, rientra tra gli interventi di risanamento della qualità dell’aria di cui l’amministrazione è promotrice, anche attraverso le necessarie limitazioni del traffico per quanto attiene alla mobilità veicolare, tenuto conto, anche, della valida alternativa rappresentata dal servizio del trasporto pubblico locale, che può contare su una flotta di autobus a basso impatto ambientale, essendo integralmente costituita da automezzi euro 5, euro 6, a metano e a batteria. Del resto, gli interventi di rimodulazione del traffico veicolare, riguardanti sia i mezzi pubblici che quelli privati, non potrebbero rivelarsi sufficienti in assenza del corretto utilizzo delle caldaie e degli impianti termici, sia civili che industriali, ritenuti i principali responsabili delle emissioni in atmosfera delle polveri sottili. La visita a domicilio sarà annunciata dalla Apef all’utente con almeno 15 giorni di anticipo, mediante lettera raccomandata o posta prioritaria, indicante la data e le modalità di esecuzione del controllo in sito. Verrà richiesta la presenza sul posto del responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto (proprietario, occupante, amministratore o terzo responsabile), o di una persona da lui delegata. L’addetto alla verifica controllerà che gli impianti siano gestiti e manutenuti in modo conforme a quanto disposto dalla legislazione e dalle normative tecniche applicabili. Inoltre, limitatamente alle parti visibili o a quanto controllabile con gli strumenti di usuale dotazione, verificherà lo stato delle coibentazioni, dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione, oltre che dei dispositivi di regolazione, controllando la temperatura del generatore. Saranno oggetto di controllo anche la presenza e l’idoneità dei sistemi di aerazione dei locali in cui è installato il generatore di calore e l’esistenza del cartello, nei casi previsti dalla legge, indicante i periodi di funzionamento dell’impianto e la zona climatica di appartenenza dello stesso. A controllo avvenuto, l’incaricato provvederà alla compilazione di un verbale (Rapporto di Prova) corredato di un documento da cui dovranno risultare i dati previsti dalla normativa, rilevati e calcolati, con l’eventuale giudizio di rispondenza”.

Alessandro Redirossi
 
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