Cassino – Il sindaco D’Alessandro traccia il bilancio del 2017

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Qual’è il bilancio del 2017 a Cassino? A rispondere a questa domanda è il sindaco Carlo Maria D’Alessandro durante il classico discorso di fine anno; ecco il contenuto.

Carissimi concittadini, dall’inizio del 2017 ho voluto spronare tutti a un impegno straordinario, in un momento in cui la crisi ha messo a dura prova gli enti locali, tutti, amministratori e dirigenti, famiglie e singoli cittadini, imprese e imprenditori, categorie economiche e produttive, professionisti e dipendenti, tutti siamo stati chiamati a dare qualcosa in più per riuscire almeno ad arginare una congiuntura economica negativa senza precedenti. Oggi siamo chiamati a compiere un altro grande sforzo continuando ad intervenire con impegno perchè spetta a noi, istituzioni elette dai cittadini, continuare a garantire la tutela dei più sfortunati e lavorare per l’interesse generale della comunità. STATI GENERALI DEL LAVORO In primis vorrei riuscire a condividere con voi alcune riflessioni che ritengo di grande importanza per la nostra comunità. Con il mancato rinnovo dei contratti alla FCA e con l’imminente chiusura dello stabilimento dell’Ideal Standard, il nostro territorio è stato ancora una volta flagellato. Le logiche di profitto, al giorno d’oggi superano i diritti inalienabili di un lavoratore. A rimetterci, questa volta, sono stati i cittadini della nostra città e dei comuni limitrofi. Con la Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale ci siamo attivati ed ho scritto a nome dell’assemblea una lettera ai Ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico nella quale si richiede un incontro in cui discutere delle criticità economico-occupazionali del territorio e la definizione di un’area di crisi complessa per il sud della Provincia di Frosinone, considerato che quella esistente si estende fino al comune di Ceprano. Aree che riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale. La complessità deriva da: • crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull’indotto • grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione sul territorio. Il Ministero cura l’attuazione delle politiche e programmi per la reindustrializzazione e riconversione delle aree e dei settori colpiti dalla crisi mediante la stipula di appositi Accordi di Programma di adozione dei PRRI – Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale. I PRRI promuovono, anche mediante cofinanziamento regionale e con l’utilizzo di tutti i regimi d’aiuto disponibili per cui ricorrano i presupposti, investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l’efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture. Ed abbiamo chiesto anche l’intervento del presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Allo stesso tempo sarà fondamentale aprire un dibattito in quelli che potremmo definire gli “Stati Generali del Lavoro”. Un’assemblea permanente in cui istituzioni, associazioni datoriali di categoria, organi sindacali, realtà imprenditoriali e cittadini possano confrontarsi per riuscire a trovare soluzioni consone a frenare il processo di desertificazione industriale che insiste, ormai da qualche anno, in questa porzione di territorio. La crisi ha un terminale ovvero il territorio e noi Sindaci siamo quel terminale che deve dare risposte concrete ed immediate. Ma dobbiamo essere messi in condizione di farlo. FINANZIAMENTI/CAPOCLASSE ENERGETICO/BUONA PROGETTAZIONE Ognuno è chiamato a ragionare sull’essenziale, sul superfluo da eliminare. In questo anno e mezzo abbiamo lavorato molto per assestare il passato e programmare il futuro, non senza critiche e attacchi. Ma siamo andati avanti a capo chino lavorando anche quando tirava vento di tempesta. Ecco perchè sono e siamo orgogliosi delle azioni che abbiamo svolto fino ad adesso. Grazie al duro lavoro, in questo anno e mezzo siamo riusciti ad ottenere più di 2 milioni di finanziamenti, un evento  inimmaginabile fino a qualche tempo fa, che hanno toccato i settori più disparati e interventi strategici per la nostra città. Dai lavori pubblici, alla sicurezza stradale, dalla cultura all’ambiente passando per il risparmio energetico e il sociale.
  • 850.000 € Progetto Sicurezza Stradale (da Regione Lazio)
  • 420.000 € Rotatoria san Raffaele (da Regione Lazio)
  • 210.000 Messa in sicurezza Rio Saetta dissesto idrogeologico (da Regione Lazio)
  • 300.000 Per realizzazione Impianto Compost verde (da Provincia di Frosinone)
  • 110.000 Progetto Sprar/Giovani
  • 80.000 Progetto Raccolta Differenziata (Da Provincia di Frosinone)
  • 15.000 Cassino Arte (da Regione Lazio)
  • 13.450 Progetto Integrazione (da Stato)
  • 10.000 Capoclasse Energetico (da Presidenza Consiglio Regionale del Lazio)
Il progetto Capoclasse Energetico, infatti, grazie al servizio del Tg1 andato in onda nei giorni scorsi, ha superato il confine territoriale in cui è nato. Questo ha fatto emergere la curiosità e lo spirito di iniziativa di altri comuni italiani che, come il nostro, ritengono importante sensibilizzare i loro cittadini sui temi del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente. Siamo un esempio grazie alla buona progettazione. ADOTTA UN GIARDINO Abbiamo riconsegnato alla città alcune aree verdi che erano cadute negli ultimi anni nell’abbandono più assoluto. Attraverso l’azione dei privati tramite il progetto “Adotta un giardino” Piazza XV febbraio che sarà oggetto presto di un nuovo intervento, Piazza De Gasperi, Piazza Enrico Toti e altre zone della città sono tornate ad essere fruibili ma soprattutto belle. FONDO SOSTENIAMO Il fondo Sosteniamo per aiutare le famiglie più bisognose è diventato realtà. Esiste un capitolo di bilancio dedicato, dove per l’anno 2017 sono stati annotati 98 mila euro con il quale abbiamo aiutato, con diversi progetti, più di 250 nuclei familiari.
  • 60 Progetto Portami a scuola
  • 30 Contributo Affitti 990 €
  • 15 contributi per spese sanitarie
  • 150 Contributi per pagamento utenze per un max 150€ cadauna
AMBIENTE – PM10 NELLA NORMA – ANALISI CON IL DRONE Abbiamo lottato e stiamo lottando per riuscire ad affievolire gli effetti dell’inquinamento ambientale sulla salute dei cittadini. Ma ci occorre l’aiuto di tutta la comunità. Cassino a fine 2017, comunque vada, farà registrare il minor numero di giornate di sforamento delle PM10 degli ultimi dieci anni. Noi abbiamo provveduto ad abbassare di 2° gli impianti di riscaldamento degli edifici gestiti dal Comune di Cassino. Se la maggior parte della popolazione facesse altrettanto, avremmo degli effetti benefici sull’ambiente e sulla nostra salute straordinari. Inoltre, grazie alla collaborazione con altri enti e sodalizi locali presto saranno piantumati circa 100 esemplari di alberi utili alla lotta contro le polveri sottili a testimonianza che la lotta all’inquinamento è per me e la mia amministrazione una priorità e che sia una priorità è testimoniata dalla disponibilità che abbiamo dato all’UNICLAM ed al prof. Buonanno di eseguire misurazioni di particelle fini ed ultrafini anche con droni specifici. CASSINO RELOAD – MANUTENZIONE Abbiamo intenzione di cambiare volto alla città e lo vogliamo fare attraverso un processo di riqualificazione in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini e a nostra idea si chiama “Cassino Reload”. Un progetto ambizioso, il nostro piano di rigenerazione urbana della città di Cassino che prevede la riqualificazione e l’individuazione di nuovi spazi urbani per rendere più vivibile la città, Nell’ambito di questo progetto abbiamo presentato la realizzazione della Rotatoria Via di Biasi/ Viale Bonomi nei pressi della clinica San Raffaele, su cui abbiamo festeggiato l’apertura del primo cantiere della nostra amministrazione, il restyling di Piazza XV Febbraio e il processo di riqualificazione della Villa comunale. Vogliamo rendere Cassino una città accogliente. C’è ancora molto da lavorare, è vero, ma è importante anche cominciare ad apprezzare il cambiamento in atto, tutti quegli interventi piccoli e grandi che, un passo alla volta, ci restituiscono una città più bella, la Cassino che tutti vogliamo. MANZONI, HISTORIALE, FORUM DELLA RICERCA Si tratta di tre strutture che presentavano la stessa problematica. Assegnate con o senza bando ma in maniera irrituale sulle quali abbiamo deliberato in giunta l’atto di indirizzo per la gestione e la valorizzazione sia del Forum della ricerca che dell’Historiale. situazione più complessa è quella del Manzoni in considerazione delle prescrizioni dei VVF e dell’avvio del procedimento di risoluzione contrattuale che abbiamo intrapreso già da qualche mese. PATTO SOCIALE Da ora in avanti, dunque, dobbiamo sapere che in assenza di un patto sociale che guardi alle esigenze delle famiglie, dei giovani, dei pensionati, dei poveri (vecchi e nuovi), non potremo fare tutto ciò che abbiamo programmato. Dobbiamo costruire il futuro cercando insieme la strada condividendo insieme tutte le cose possibili, quelle che effettivamente si potranno realizzare da qui in avanti. Sarà indispensabile ragionare insieme sulle priorità che possiamo e dobbiamo individuare per rinsaldare la nostra comunità e il legame tra istituzioni e cittadini, per non abbandonare i più deboli, per rilanciare la crescita di Cassino. AUGURI Come ha detto Papa Francesco: “Il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, avere cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”. Ai cittadini e alle famiglie auguro un 2018 importante per riuscire a costruire insieme un futuro migliore.
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