ESCLUSIVA WEB Federlazio – Il bilancio del presidente Casinelli a cavallo tra i due mandati

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Tempo di bilanci per la Federlazio di Frosinone che si appresta a tirare le somme non solo dell’ultimo anno ma di un mandato triennale. Abbiamo incontrato il presidente Alessandro Casinelli, con quale abbiamo tracciato un bilancio e un auspicio per il 2018.

Tre anni difficili per l’associazione che ha risentito dell’influenza della crisi economica che ha investito il territorio, ma anche tre anni in cui non si sono perse le speranze e si è continuati a portare avanti con impegno e dedizione importanti battaglie in difesa delle Piccole e Medie imprese. Per il presidente Alessandro Casinelli sta per iniziare una nuova fase, da poco è stato rieletto al comando dell’associazione provinciale, che inevitabilmente continua sulla scorta del percorso intrapreso dal 2014. “Essere presidente della Federlazio – racconta Casinelli parlando della sua esperienza personale – significa ricoprire un ruolo di territorio importantissimo che non avevo ben compreso prima di assumere questa carica. L’ho capito una volta nominato. E mi sono reso conto che per difendere gli interessi dei miei associati imprenditori non potevo prescindere dal cercare di cambiare il territorio, o meglio, di dare il mio contributo per il cambiamento del territorio. Ho cercato di andare oltre alle responsabilità che competono al mio ruolo da presidente seguendo le dinamiche del territorio nel suo insieme. Mi sono reso conto che c’erano delle peculiarità che andavano anteposte ai problemi dei singoli imprenditori. Un esempio fra tutti è stata la battaglia fatta portata avanti per dotare di un collegamento ferroviario veloce sulla tratta Roma-Cassino. Una lotta, per la quale abbiamo coinvolto l’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che aveva un aspetto imprenditoriale ma lo aveva solo in modo marginale, si trattava di soddisfare un’esigenza più ampia che riguardava il territorio“.  Tra i punti fermi della passata e della futura gestione dell’associazione emerge con forza la volontà di mantenere alta l’identità territoriale. A tal proposito il presidente Federlazio si è detto soddisfatto della novità che riorganizzato l’organigramma dell’associazione aggiungendo altri 3 vicepresidenti a quello già esistente, uno per ogni zona (Anagni, Cassino, Sora e Frosinone) a cui gli imprenditori possono far riferimento diretto. Questo come rinforzo della specificità del singolo territorio e delle caratteristiche che lo contraddistinguono. “Rappresentiamo la collettività che produce l’economia di questo territorio” un’espressione più volte sottolineata da Casinelli per indicare l’importanza del ruolo svolto da Federlazio e dalle Pmi affiliate che rappresentano di fatto il Pil ciociaro. Un’economia che però ha bisogno di essere spronata consolidando quel “tiepido segnale di miglioramento” di cui si parla nella relazione elaborata in questi giorni dalla stessa associazione. Come? Cercando di attirare le risorse regionali, puntando sulla promozione delle eccellenze nostrane, che non riguardano solo il settore enogastronomico, ma anche altri ambiti e soprattutto che possono contare su una forza e una capacità lavorativa straordinarie, difendendo il territorio dagli attacchi esterni e facendo squadra. “Per i prossimi tre anni – commenta il dottor Casinelli – dobbiamo essere in grado di utilizzare l’esperienza fatta e quindi di mantenere il giusto approccio interlocutorio con la politica. Ma ho capito anche che bisogna dare gli strumenti alle istituzioni per poter fare le cose, a volte fornendo loro anche le soluzioni oltre che presentare il problema, attraverso un’azione attiva di massima collaborazione”. S.V.
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