Casalvieri – Pubblica incolumità, il sindaco diffida alla riapertura della superstrada

Caterina Paglia
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Dopo le numerose proteste e segnalazioni da parte dei cittadini sullo scandaloso stato in cui versa la superstrada Sora-Cassino e il conseguente sovraffollamento delle vecchie strade, intervengono anche alcuni sindaci. In particolare, il primo cittadino del Comune di Casalvieri Franco Moscone, ieri mattina ha diffidato la Provincia di Frosinone con richiesta di immediata messa in sicurezza, entro 48 ore, del tratto della strada provinciale dal Km 61+900 che comprende lo svincolo di Casalvieri/Settignano e dal Km 52+250, all’altezza di Posta Fibreno.

Nella nota, inviata alla Provincia di Frosinone e, per conoscenza, alla Prefettura, alla Questura e ai Carabinieri, il sindaco Moscone ha evidenziato che, a seguito dell’ordinanza dello scorso 15 dicembre, con cui la Provincia ha di fatto chiuso la superstrada, si è poi venuto a creare un grande pericolo per la pubblica incolumità sulla strada regionale 627 “Vandra”, nel territorio di Casalvieri, a causa dell’immensa mole di traffico, anche di mezzi pesanti, che si è riversata sulla stessa. E proprio l’incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri su un tratto che non è in grado di contenere insieme tir, semplici automobili e persino pullman, ha innescato una serie di polemiche anche e soprattutto tra gli automobilisti di turno. “Ho atteso invano alcuni giorni prima di rivolgermi direttamente al presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeoha affermato il sindaco Franco Moscone – ma non ottenendo risposta, ho agito di conseguenza. L’attuale situazione non è più sostenibile, specie lungo via San Leonardo. Sono infatti stati registrai lunghi ingorghi durati anche diverse ore, a causa della preoccupante concentrazione del traffico. Tutto ciò sta generando molti disservizi per i cittadini, oltre a creale situazioni di forte pericolo. La manutenzione della superstrada doveva essere, per l’Amministrazione provinciale, una priorità. Purtroppo, invece, abbiamo constatato che non lo è stata. Mi auguro che ottemperino con la massima urgenza alla diffida trasmessa ieri mattina. In caso contrario, attiveremo opportune azioni, anche legali, volte a tutelare la pubblica incolumità dei cittadini”. Caterina Paglia
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