E’ sempre più scandaloso lo stato in cui versa la superstrada Sora-Cassino, all’altezza dei Comuni di Posta Fibreno, Vicalvi, Casalvieri e Atina.

In seguito alla chiusura dell’importante arteria e in attesa del
mutuo pari a 700 mila euro che la Provincia di Frosinone accenderà per la manutenzione, la superstrada, giorno dopo giorno, si sta trasformando in una discarica di pneumatici su asfalto consumato e logorato, ridotto a una lunga scia di crateri, anche a causa delle piogge. Da quasi due settimane sono stati riscontrati disagi per gli automobilisti e alcune attività commerciali, come i distributori di benzina, praticamente irraggiungibili. Il
manto stradale è ridotto in condizioni disastrose persino al di sotto di una galleria, riparata dalle intemperie. Ciò vuol dire che finora i numerosi automobilisti di turno hanno viaggiato su una strada fantasma, realizzata con materiale che oggi si sta letteralmente “sgretolando” sotto gli occhi di tutti e che in passato è stata anche la tragica location di vari incidenti mortali, specie con il maltempo
. Rabbia e sconcerto tra i cittadini dei Comuni interessati, così come tra gli automobilisti e i camionisti di transito sulle due più importanti cittadine della Provincia di Frosinone, perché sempre più consapevoli del danno e della pericolosità rappresentata dalla superstrada Sora-Cassino e dalle vecchie strade interne che ormai, in alternativa, sono costretti a percorrere. Come se non bastasse poi, approfittando della chiusura del tratto, i soliti ignoti, agendo probabilmente nelle ore notturne, hanno abbandonato pneumatici e rifiuti vari in prossimità della galleria nel territorio di Vicalvi. Oltre al danno anche la beffa!
Ma i cittadini non si arrendono di fronte a un tale scempio pubblico e chiedono il massimo monitoraggio sui lavori che verranno effettuati.
“Basta rattoppare, con 700 mila euro bisogna ottenere un concreto rifacimento e messa in sicurezza – commentano sui social network alcuni residenti
– partendo da un’inadeguata realizzazione del sottofondo strutturale stradale che deve essere verificato al più presto, per evitare di ripetere gli stessi gravi errori che ora sono divenuti veri orrori”.
Caterina Paglia