Accordo fatto. Froneri Italy ha scelto Ferentino. Pertanto chiude il sito di Parma e s’investe su Ferentino. La ex Nestlè sarà potenziata a vantaggio dell’occupazione. La buona notizia, che giunge proprio alla vigilia di Natale, accende la speranza in un territorio alle prese con la crisi che morde.
A darne notizia è Italo Riggi segretario provinciale Fai Cisl. Informa il sindacalista ferentinate: «Dopo una estenuante trattativa che si protrae da mesi, il 21 dicembre scorso è stato siglato l’accordo a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Viceministro Teresa Bellanova, le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e l’azienda Froneri. L’accordo prevede che i 120 lavoratori dello stabilimento di Parma vengano collocati in Naspi per 24 mesi, sostenuti da un incentivo economico, e sarà aiutato economicamente chi decide di trasferirsi a lavorare a Ferentino». Secondo quanto riferito da Riggi, l’azienda (opera nel settore dei gelati, ndr) investirebbe da subito 6 milioni di euro per il sito di Ferentino in nuovi impianti e nuove linee di produzione e il prossimo anno investimento di altri 7 milioni di euro con l’installazione di un coegeneratore del costo di 3 milioni di euro, mentre 4 milioni saranno investiti in pubblicità dei prodotti ogni anno. Per poi arrivare alla costruzione di un nuovo magazzino freddo automatizzato e alla ricollocazione di tutti i prodotti dello stabilimento di Parma. In più il Maxibon, che oggi viene prodotto in Spagna, si farà a Ferentino con un aumento del 20-25% dell’occupazione. «Non posso che esprimere un giudizio positivo sulla scelta di Ferentino – commenta Italo Riggi (nella foto) – tutto questo è stato possibile anche grazie ai sacrifici fatti in passato dai lavoratori e dal sindacato. Una buona notizia per questo territorio dove molte aziende chiudono o trasferiscono altrove la produzione. Sono certo che tutto ciò porterà nuova linfa nell’area industriale ciociara, che ha bisogno di rinascita e sviluppo». Al. Af.
