Msgc – I riflettori della Rai sul Multipiano di Santa Giusta

Alessandra Cinelli
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Le telecamere del Tg3 a Monte San Giovanni Campano per il decimo compleanno dell’incompiuta di Santa Giusta.

Al tavolo delle trattative il presidente provinciale Fare Verde, Marco Belli, il tecnico Fare Verde Agostino Bottoni, il consigliere comunale Valter Mancini e il titolare dell’impresa appaltatrice Fabio Papetti. <Parliamo di una struttura pericolosa –la denuncia di Belli- Il cantiere è completamente abbandonato. L’opera va resa fruibile con accorgimenti ecosostenibili>. Puntuale l’intervento di Bottoni, tecnico Fare Verde. <L’opera nasce nell’ambito di una zona sottoposta a vincoli. È come se la tutela della rocca fosse solo a carico dei privati mentre al Comune è concesso fare interventi simili e lasciarli in questo stato. Tra le anomalie salta all’occhio quello che dovrebbe essere l’ingresso al centro storico, che di fatto si infrange contro un giardino privato. Le procedure sono al momento bloccate. Un’area quella del Multipiano che ha subìto molte variazioni, con progetti mai passati per il protocollo del Comune, come la realizzazione di una rampa elicoidale poi sparita. Abbiamo, inoltre, accertato che nel getto dei solai sono finiti anche rifiuti speciali (materassi, pannelli isolanti di risulta di qualche altro cantiere). Per non parlare dello stato di abbandono del cantiere, lasciato senza alcuna protezione>. <Un’opera iniziata nel 2007 con un finanziamento regionale e parte di fondi comunali –ha spiegato il consigliere comunale Valter Mancini– l’attuale struttura è stata completata nella realizzazione dell’opera in cemento armato, ottemperando così quanto previsto dal finanziamento. Il Comune sta provvedendo, ove possibile, a recuperare il denaro per chiudere l’opera e tutti i contenziosi in essere. La priorità è di mettere in sicurezza l’area>. Chiara anche la posizione del titolare della ditta appaltatrice, Fabio Papetti. <L’opera l’abbiamo consegnata e ora stiamo recintando per la messa in sicurezza del cantiere, lavoro non previsto nel contratto>. Tanti i nodi ancora da sciogliere, con la speranza che arrivino presto nuovi fondi.    
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