Un bacio e una carezza di bentornata. Papà Guglielmo ha accolto così, con grande compostezza, la salma della sua Serena. L’ha accolta tra due ali di folla.
Un applauso scrosciante e un ‘grande’ gridato da giovane. Perché Serena, nonostante siano passati 14 anni, è stata una grande. Il suo corpo ha ‘comunicato’ quanto accaduto nella caserma dei carabinieri quel primo giugno del 2001. E’ stata proprio la riesumazione della salma a consentire una svolta, clamorosa, nelle indagini. Un anno e mezzo lontano da Arce e da Rocca d’Arce. Un anno e mezzo in cui il suo corpo è stato passato sotto la lente, precisa e meticolosa, della scienziata ed anatomopatologa Cristina Cattaneo. Un lasso di tempo che è servito a fare piena luce quello che era sempre stato considerato un vero e proprio giallo. Davanti la chiesa di San Pietro e Paolo tanti palloncini e striscioni di benvenuto preparati dai ragazzi di Arce su imput della cugina di Serena, Gaia Fraioli. Serena che ora tornata è a casa. E qui riposerà in pace, nel cimitero di Rocca d’Arce, accanto all’adorata madre. Per il papà Guglielmo e la sorella Consuelo, questo Natale sarà meno triste e freddo. Scaldato dal calore di quella verità che per troppo tempo è rimasta sotto una gelida coltre di riserbo. Bentornata Serena. Il nostro video “speciale” dei momenti salienti della giornata ! @nicoletti



