Il plesso scolastico Luigi Ceci, facente capo al Primo Circolo Didattico di Alatri diretto dal prof. Giacomini, si trova da anni ad affrontare problematiche che stentano a trovare soluzione e questa situazione sarebbe comune a moltissime scuole della provincia di Frosinone e delle province limitrofe.
Il tema è quello di un appalto ministeriale fatto tramite la Consip (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) per i servizi inerenti il progetto del Ministero dell’Istruzione “La bella scuola” per interventi manutentivi, ristrutturazione, adeguamento antisismico e pulizia plessi.
Dopo il tema dei mancati lavori di manutenzione sollecitato dal dirigente qualche mese addietro, alcuni genitori nei mesi scorsi avevano protestato contro le infiltrazioni di pioggia in alcune aule che avevano costretto la direzione a concentrare molti alunni, più di quanto previsto dalle norme e dal buon senso, in aule provvisorie in attesa di lavori. Oggi è l’ora di genitori e insegnanti che protestano per le scarse condizioni igieniche in cui versa l’intera struttura.
Il problema pare risieda soprattutto nel fatto che l’azienda vincitrice di appalto al Miur, la stessa della manutenzione, non avrebbe ridotto drasticamente le ore in cui gli addetti devono pulire gli ambienti e sarebbe in ritardo di mesi nei pagamenti degli stipendi dei dipendenti che, stando a quanto denunciano genitori e insegnanti, si sentirebbero ormai completamente demotivati, con riflesso visibile sulla pulizia della scuola.
La situazione, testimoniata anche da moltissime fotografie scattate da padri, madri e docenti, sarebbe davvero insostenibile: pavimenti ricoperti di residui alimentari e polvere; ragnatele sui muri; bagni sporchi e molto spesso non funzionanti e solo la buona volontà del personale, insegnanti e soprattutto i cosiddetti ATA, permette di mantenere un minimo di condizioni igieniche. Il dirigente scolastico ha già segnalato al Miur questa situazione più volte e i docenti hanno tentato di sensibilizzare i dipendenti della ditta ma a tutt’oggi non si è risolto nulla.
Il problema riguarda altre scuole del Lotto 5 di quell’appalto Consip nelle tre province afferenti. A questo proposito, il dirigente Giacomini, ha partecipato assieme a tutti i colleghi ad una Conferenza di Servizi presso l’Ufficio Scolastico Regionale il 17 ottobre scorso, nel quale sono stati sollevati tutti questi problemi ma di risultati concreti ancora nemmeno l’ombra. I sindacati, addirittura, pare abbiano scritto alla scuola chiedendo alla direzione di non pagare più la ditta bensì di pagare direttamente i lavoratori tanto è diventata preoccupante la loro situazione. L’unica cosa certa è che a dicembre scadrà la convenzione. La ditta, diverse volte da noi contattata per un diritto di replica, ha preferito ad oggi non rispondere.
Andrea Tagliaferri
