Omicidio di Armando Capirchio, spunta un terzo indagato. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori ci sarebbe un’altra persona, amica di famiglia dell’arrestato Michele Cialei, di 51 anni che potrebbe aver aiutato l’uomo a disfarsi del cadavere caricandolo sull’auto e trasportandolo altrove.
L’omicidio, stando alla ricostruzione degli inquirenti, potrebbe essere avvenuto proprio il 23 ottobre scorso, giorno della sparizione dell’allevatore di cavalli. Quella striscia di sangue lunga 25 centimetri rinvenuta in un sentiero praticato spesso dallo scomparso la dice lunga circa il possibile trascinamento del corpo in altra sede. Occhi puntati anche sul figlio del pastore, Terenzio Cialei di 20 anni che al momento resta indagato per concorso in omicidio. Intanto questa mattina in carcere alla presenza dei suoi difensori, gli avvocati Giampiero Vellucci ed Achille Irace del foro di Napoli, Michele Cialei verrà interrogato dal magistrato inquirente. C’è grande attesa adesso per il comportamento che il pastore avrà deciso di adottare. Potrebbe collaborare o avvalersi della facoltà di non rispondere. Mar.Ming.
