L’assemblea tenutasi a Sora domenica scorsa, è stata molto intensa per partecipazione e spessore degli interventi. Numerosi i temi toccati: economia, diritti sul lavoro, diritti di genere, scuola, antifascismo, fino ad arrivare alla delicata questione medio-orientale.
È intervenuto tra gli altri, il presidente della comunità Palestinese di Roma e del Lazio, il Dott. Yousef Salman, che ha fatto un’ approfondita analisi sulle conseguenze della sciagurata decisione di Trump di spostare le sedi diplomatiche USA a Gerusalemme, che mina i già precari equilibri di pace della Regione con potenziali e nefaste conseguenze per tutto il Globo. I numerosi rappresentanti di partiti, associazioni e centri sociali intervenuti, hanno fatto emergere l’ urgenza e la volontà di unire le diverse esperienze per mettere a punto una proposta elettorale capace di catalizzare l’ attenzione di quel pezzo di società che non sentendosi rappresentata rischia di accrescere ancor di più le fila dell’ astensione. <<Vogliamo rappresentare quindi – si legge in una nota – quel pezzo di sinistra e non solo, consapevole del ruolo avverso del PD e della scarsa affidabilità e incisività della neonata formazione “liberi e uguali”, che per composizione interna e modalità (ri)proposte, troppo incarna le aspettative di un ceto politico che cerca di riciclarsi. Potere al Popolo, titolo delle assemblee, è una metafora che vuole evocare il bisogno di rimettere fuori dal “palazzo” le decisioni della politica e restituire a quest’ ultima un nuovo senso e un nuovo ruolo. Vogliamo superare le liturgie e le logiche politiciste, che hanno di fatto affossato il tentativo di rinnovamento incarnato dal progetto intrapreso con l’ assemblea tenutasi al teatro Brancaccio e da cui aveva preso il nome. Noi andiamo avanti convintamente e con sempre crescente entusiasmo facendoci promotori e partecipando ad altre assemblee che si terranno su tutto il territorio provinciale>>. Numerosi gli interventi che domenica si sono susseguiti nell’auditorium De Sica. Fra questi, non può passare inosservato quello della madre di Olimpia, la prima transgender ciociaria a cui il giudice ha concesso, il luglio scorso, di poter cambiare sesso. I genitori sono e restano al suo fianco, accanto a lei sostenendola nei momenti più difficili, quando a causa di questo suo desiderio di diventare donna, era stata vittima di bullismo. La testimonianza della mamma di Olimpia – parole a tratti forti pronunciate dinanzi la folta platea volsca – ha smosso le coscienze richiamando tutti ad una profonda riflessione, priva di pregiudizi. IM
