Arpino – Si accende il Natale… ma il paese è vuoto!

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Arpino: si accendono le luminarie e si spengono le polemiche, però manca l’ingrediente fondamentale…

In prossimità delle solennità natalizie, quando già qualcuno iniziava ad esternare la propria preoccupazione per l’assenza di addobbi luminosi a tema, ecco che questi sono stati puntualmente allestiti: nella serata di giovedì, il centro storico di Arpino si è “conciato” per le feste, arricchendo il suo suggestivo scenario con luminarie ed albero di Natale new age. Il weekend dedicato ai festeggiamenti dell’Immacolata e della Madonna di Loreto, Santa patrona del paese, si è illuminato come ogni anno. In risposta al turbamento dimostrato dalla cittadinanza ed alle numerose polemiche, il Sindaco ha ritenuto opportuno fare delle precisazioni, rassicurando che «L’albero di Natale posizionato in Piazza Municipio e le altre luminarie della Città non sono costate un centesimo alla comunità arpinate perché frutto di un finanziamento regionale richiesto ed ottenuto dall’ Amministrazione che rappresento. Niente è stato noleggiato. In merito al “vecchio” albero, quello di proprietà del Comune – conclude l’avv. Reato Rea – necessitava di lavori e spese per la sua sistemazione, messa a norma e montaggio». Anche il vicesindaco, ing. Massimo Sera, ha voluto chiarire «L’albero è un simbolo del Natale e da tradizione viene allestito il giorno dell’Immacolata. In merito al “vecchio” albero, a cui tutti eravamo affezionati, non poteva essere montato perché presenta evidenti problemi strutturali dovuti ai continui montaggi e smontaggi a cui è stato sottoposto per più di dieci anni; la criticità maggiore, che di fatto ne ha impedito la messa in opera, è l’assenza di sicurezza elettrica. Già lo scorso anno si sono avuti diversi problemi ai trasformatori ed all’intero impianto elettrico. Per evitare che qualcuno, soprattutto bambini, potesse farsi male, sarebbe stato necessario sostituire tutti i cavi, i trasformatori e le lampadine, per poi certificare l’intero albero. Una certificazione che, da quanto mi risulta, non ha mai avuto i cui costi sono onerosi. Inoltre – conclude Sera – da quest’anno c’è da rispettate la Circolare del Capo della Polizia Gabrielli, che prevede tutta una serie di regole in materia di “security” e “safety” per le manifestazioni all’aperto». Nonostante il centro storico sia stato tempestivamente addobbato, nei tre giorni di festa è mancato l’elemento fondamentale: la gente. Il paese è rimasto vuoto: il solenne weekend dedicato alle celebrazioni, prevedeva appuntamenti importanti a cui è mancato il pubblico, protagonista essenziale. Gli eventi in programma per le giornate di “VisitArpino, Arpino Bellissima e Buonissima per Tre Giorni” non hanno avuto successo. In particolare il percorso enogastronomico previsto sabato 9: le uniche persone che avevano raggiunto la Terra di Cicerone in occasione dell’inaugurazione delle mostre, sono state intrattenute e “sfamate” dal fastoso buffet curato dagli organizzatori delle stesse presso i locali che ospitano le rassegne. Quanto riportato non è frutto di polemiche che hanno l’intento di “fare disinformazione” bensì obiettive constatazioni degli esercenti commerciali, ma anche della comunità; una “critica sacrosanta ed addirittura positiva in quanto costruttiva” affinché, per il futuro, si programmi in maniera più attenta “per evitare figuracce” alle quali il paese di Arpino non vuole abituarsi. Un sentito ringraziamento a Musi Gianfranco per le foto allegate. Sara Pacitto    
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