Era il 2011 quando la scuola del quartiere Cavoni veniva consegnata alla città. Eravamo ai tempi dell’amministrazione Marini e nell’ambito del Contratto di quartiere veniva realizzato il nuovo plesso in una delle zone più popolose della città. Ad appena sei anni di distanza quella scuola, oggi, fa registrare criticità inaspettate per un plesso di nuova realizzazione.
Dalla scorsa settimana, infatti, si registrano disagi per gli studenti e i docenti che la frequentano che sono collegati alle infiltrazioni di acqua dal tetto della scuola, arrivate a toccare anche il quadro elettrico posto al secondo piano, lasciando le classi poste a quel piano senza elettricità. Problemi relativi in primo luogo all’illuminazione e anche, seppur di minor entità, ai riscaldamenti. Criticità che erano state sollevate dallo stesso vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Fabio Tagliaferri in Consiglio comunale. “La scuola – ha detto Tagliaferri in Consiglio – sta manifestando, a distanza di soli 6 anni dalla sua consegna, molti problemi. Fra coperture che fanno acqua da tutte le parti e quadri elettrici inondati dall’acqua. Purtroppo la ditta è fallita. Sarebbe bello rivalersi su chi aveva fatto i lavori. Dobbiamo capire a chi addebitare le responsabilità. E’ una pratica che stiamo approfondendo”. Ieri i genitori hanno espresso il loro disappunto per i disagi vissuti al secondo piano della scuola, con le classi rimaste al buio e che hanno potuto sfruttare solo la luce naturale proveniente dalle ampie vetrate del plesso. Si è registrato il sopralluogo del Comune, che ha tamponato la situazione spostando il quadro elettrico invaso dall’acqua. Quindi nel plesso è tornata l’elettricità. Ora il Comune medita interventi sul terrazzo della scuola dove si deposita l’acqua in occasione delle precipitazioni. L’assessore ha spiegato che si sta meditando di abbassare il livello di alcuni bocchettoni per consentire all’acqua di defluire e non ristagnare. Alessandro Redirossi
