Isola Liri – Madonna di Loreto: lettera alla comunità di Don Alfredo

Veronica Villa
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Nel celebrare la festa della Madonna di Loreto il Parroco, Don Alfredo Di Stefano, scrive una lettera alla comunità, dando voce alle parole ascoltate in questi due anni di ministero ad Isola del Liri.

È dal 1830 che la città festeggia, solennemente ed ogni anno, la Madonna Di Loreto. La storia di Maria, dall’annuncio dell’Arcangelo in poi, è una storia di “vita in movimento” – come ci ricorda Don Alfredo – un movimento di cui la Chiesa si fa icona, attraverso il suo cammino, mai concluso, verso il prossimo. La lettera di Don Alfredo intende dar voce ai giovani, alle “tante domande di speranza e di futuro”, in un momento come questo in cui il tormento di “prospettive sempre più cupe e deludenti” è difficile da sfuggire. Alle “troppe domande di disincanto e paura di chi ha perso la fiducia e la pazienza perché non riesce più a lottare per la sopravvivenza” ed a tutti coloro che chiedono “di essere “consolati”, nel senso letterale dell’etimo latino, cioè di non essere lasciati soli nel difficile percorso della vita”. A queste voci ascoltate nei due anni di ministero, Don Alfredo risponde col proposito di animare la città verso “un concetto oggettivo di bene” per evitare l’esercizio di una fede fatta solo di “pie devozioni”, perché non si corra il rischio di ripetere le parole di Caino “A me che importa? Sono forse io il custode di mio fratello?”, così dimenticando il perdono e la misericordia. Allo stesso modo – aggiunge Don Alfredo – l’educazione al sospetto verso tutto e tutti, “uomini e donne, famiglie, istituzioni civili e chiesa compresa” non può donare “futuro di speranza” ai giovani. Il parroco conclude invitando tutti ad aiutarsi vicendevolmente nel “cammino di conversione al Vangelo”, confidando nella guida e nella benedizione della Madonna di Loreto con tale preghiera: “E tu, dolce Madre, volgi il tuo sguardo su questa tua e nostra città, sulla nostra gente, sulle famiglie, sugli anziani sempre più soli, sui poveri e, soprattutto, sui giovani!” Veronica Villa
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