Nel tardo pomeriggio di oggi, si terrà il consiglio comunale aperto sulla sanità, convocato dal presidente del Consiglio comunale Simone Ambrosetti alle ore 18.
Il gruppo consiliare del Pd: Sandra Tagliaboschi, Maurizio Bondatti ed Egidio Proietti non saranno presenti, nella nota stampa che segue sono elencati i motivi dell’assenza. “Il Lazio esce fuori dal commissariamento della sanità. Questo significa che, nei prossimi mesi, torneremo ad essere protagonisti nella programmazione del futuro dei servizi sanitari del nostro territorio. Il risultato varato dal Governo Gentiloni, frutto del lavoro durissimo dell’amministrazione Zingaretti, dimostra che, se si lavora bene, i risultati si raggiungono. La decisione apre un panorama totalmente nuovo per la sanità. E di questo dovremmo tener conto anche noi, nel mentre ci apprestiamo a celebrare l’ennesimo consiglio comunale aperto sul tema ospedale. Il gruppo consiliare del Partito Democratico rende noto che ha deciso di non prendere parte, questa volta, a questo rito stanco che ripetiamo da anni senza grandi risultati. E non venga interpretato come mancato rispetto delle Istituzioni, anzi, come considerazione piena verso i cittadini che tanti sacrifici hanno fatto in questi anni di commissariamento. Se vi è un cambio di prospettiva così radicale, crediamo, vi debba essere anche un cambio di passo da parte nostra. Basta con le strumentalizzazioni su un tema così importante per meri scopi elettoralistici. L’epoca delle chiacchiere è passato, ora tocca ai fatti. E i fatti parlano da sé. Come quelli che si stanno verificando i n questi giorni per l’ospedale di Anagni, annunciati ieri dal direttore Asl Macchitella e dal presidente Zingaretti. Ovvero l’arrivo all’ospedale di Anagni della nuova strumentazione della TAC, la messa in opera del respiratore che segna la riapertura dell’attività delle sale operatorie, l’ampliamento di ulteriori dodici posti di letto di degenza infermieristica la quale vanta già una lista d’attesa niente male. Passi concreti e precisi nella direzione che abbiamo sempre chiesto, come partiti, cittadini, associazioni, sindacati e personale ospedaliero: l’attuazione dell’Atto aziendale. L’inserimento di Anagni, nel blocco dei servizi sanitari di Alatri e Frosinone, dice che l’ospedale conoscerà nuova vita. E che le promesse, una ad una, vengono pian piano mantenute. Per questo non ci interessano le passerelle che ci possono dare consigli comunali aperti o manifestazioni del genere. Ma ci interessa camminare sulla strada intrapresa che vede un ospedale ormai chiuso riaprire i battenti e ridare servizi ai cittadini di Anagni e del comprensorio. Per questo c i siamo sempre battuti e per questo continueremo a batterci.” Anna Ammanniti
