Cassino – Cibo e latte ai bimbi profughi, Dragonetti punta il dito sulle Istituzioni

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<Quanto sta emergendo sulla gestione delle case di accoglienza profughi nel Cassinate è sconvolgente. Le ‘risorse’ straniere si stanno rivelando ‘miniere d’oro’ per italiani senza scrupoli che sono ‘protetti’ da una classe politica spietata ed ingorda>. Scrive in una nota stampa Niki Dragonetti, coordinatore provinciale Popolari per L’Italia.

<Lo sfruttamento e maltrattamento addirittura di bambini, ai quali viene dato latte allungato con acqua e cibo inadeguato, sono il frutto di questa politica e di quella delle Istituzioni. Qual’è il ruolo del Prefetto di Frosinone in questi casi? Non abbiamo mai visto – continua – prendere provvedimenti seri, da parte della Prefettura, per casi analoghi o questo stesso caso. La magistratura, seppur con i suoi tempi, sta indagando da mesi ma Ia tutela di questi sfortunati dovrebbe avere priorità su tutto. Parliamo anche del nostro danaro. Quello che il governo utilizza per integrare chi viene da lontano e che invece, grazie alla compiacenza di Sindaci interessati che pensano ad altro e non a loro territorio, finiscono altrove. Prendiamo esempio da Cassino. Il Sindaco, che dovrebbe essere il responsabile del controllo del territorio, è latitante. Se un cittadino gli dovesse chiedere conto di quanti immigrati o case di accoglienza ci sono sul suo territorio, lui risponderebbe sempre che non sono notizie di competenza pubblica oppure di sua competenza perché la colpa è del Prefetto. Oppure, aggiungo io, meglio soprassedere visto che la maggior parte delle cooperative in questione sono gestite da persone che siedono in consiglio comunale? Cari cittadini – si legge – abbiamo chi ancora attua una politica che purtroppo è distante anni luce dalle esigenze e problematiche di questo territorio. Abbiamo un Sindaco che per capire cosa possa essere un ‘durc’ è costretto ad interpellare Mario Abbruzzese. Che poi mi dovrebbe spiegare il sindaco Carlo Maria D’Alessandro, a che titolo l’onorevole Abbruzzese, può maneggiare documenti ufficiali non essendo dipendente comunale e tanto meno consigliere comunale? Confidiamo nell’intervento della Procura. Che questa volta sarà, sono certo, celere e attenta a non incorre nelle lungaggini a cui siamo abituati oramai da troppo tempo>.
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