Cassino – Giornata contro la violenza sulle Donne, “Tutto un altro genere” incontra i detenuti

Francesca Merolle
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Dimentichiamo per un attimo la detenzione in carcere come semplice sconto di una pena e immaginiamo invece, una valida opportunità di rieducazione.

Prevenzione, confronto e ascolto. Ecco alcune parole d’ordine che hanno caratterizzato la Giornata contro la violenza sulle Donne che l’Associazione culturale “Tutto un altro genere” ha, come di consueto, voluto trascorrere in carcere, nella Casa Circondariale di Cassino lo scorso sabato. “Anche quest’anno, il 25 novembre lo abbiamo vissuto lavorando con gli uomini, affrontando per la prima volta il tema della violenza – ha spiegato in un intervento l’attivissima Paola Iacobone, una delle collaboratrici dell’associazione – con chi sta scontando pene connesse a reati sessuali. Come sempre, con le parole. Non è semplice, non è scontato, ma è fondamentale. Perché lavorare con loro, prevenire anche la recidiva, significa dare un senso alla loro reclusione e significa, soprattutto, lavorare per le vittime, affinché non ce ne siano altre”. Dunque, non una cerimonia commemorativa, ma un’intensa giornata riflessiva e costruttiva, promossa dall’Associazione “Tutto un altro genere”, in collaborazione con la direzione e l’area educativa della Casa Circondariale di Cassino. Un messaggio importante quello lanciato: la prevenzione deve cominciare dagli uomini. Così, lo scorso sabato, l’incontro in carcere si è svolto attraverso la lettura di brani tratti dal volume “Parole che aprono i tuoi occhi”, scritti dai detenuti che parteciparono all’omonomo progetto e letti, per l’occasione, dai detenuti sex offenders. Le letture poi, sono state commentate insieme a tutti gli uomini della I sezione, dove con lo stesso progetto, nel 2016 era stato realizzato lo spettacolo teatrale “La Città Invisibile”, e con i quali, per la prima volta, è stato affrontato in modo diretto il tema della violenza sulle donne. Celebrare la Giornata in carcere ha dunque un senso profondo. “La violenza sulle donne – ha sottolineato durante l’incontro la giornalista Manuela Perrone – è un problema degli uomini ed è impossibile immaginare di sradicarla senza una solida presa di coscienza da parte dell’universo maschile, senza che ogni uomo arrivi a pensare ‘mi riguarda’. Con ‘Tutto un altro genere’ abbiamo scelto di portare queste riflessioni in carcere, tra i detenuti uomini, per sensibilizzarli attraverso la letteratura, la poesia e la scrittura, invitandoli così a risolvere le potenziali situazioni di conflitto con le donne, usando le parole, non le mani o le armi. Mostrando loro che c’è un’alternativa alla violenza”. All’appuntamento di sabato, fortemente voluto per sviluppare una concreta attività trattamentale, hanno partecipato, tra gli altri, la direttrice Irma Civitareale, gli educatori e il criminologo dell’Istituto insieme alle operatrici del Centro Antiviolenza del Comune di Cassino. Caterina Paglia    
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