Era venuto da Frosinone insieme alla compagna a Veroli per spacciare. Ventisettenne colto in flagranza di reato è stato arrestato durante un servizio di controllo sul territorio.
Spacciava e produceva droga in casa. A Veroli era venuto con la droga nascosto in un contenitore di aspirina. È stato beccato con la compagna 31enne. Avevano parcheggiato l’auto vicino l’abitazione di un noto pregiudicato. A tradirli la paura di essere scoperti. I militari li hanno scortati in caserma per la perquisizione. Nascosto nascosto negli slip c’era un tubetto di aspirina con all’interno 20 dosi di crack, avvolte da cellophane e pronte per essere cedute a possibili acquirenti. Con lui in macchina anche la compagna e un altro uomo. La perquisizione è proseguita a casa del 27enne e della 31enne, a Patrica. I carabinieri hanno rinvenuto ulteriori dosi di cocaina (13 grammi). È stato inoltre trovato materiale da taglio e di confezionamento, oltre a tre bilancini di precisione e uno spinello parzialmente consumato che la donna ha dichiarato suoi per uso personale, quindi è stata segnalata alla Prefettura come assuntore. Il compagno è stato invece fermato e sottoposto agli arresti domiciliari. Ieri mattina, in Tribunale si è svolto il rito direttissimo. A tutti e tre è stata fatta proposta di foglio di via per tre anni. Nella perquisizione sono stati trovati anche soldi quale provento dell’attività di spaccio. (foto di repertorio)
