La sfida di domani sera tra il suo Empoli e il Frosinone, il corteggiamento per portare Federico Dionisi in azzurro, e il sistema calcio italiano.
Sono queste le tre macroaree affrontate dal presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi (in foto), intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tg24Sport.it. Ecco le sue parole. Presidente domani sera al “Castellani” ci sarà il big-match tra Empoli e Frosinone. Che match si aspetta? “Sarà una partita bella ed avvincente. Bisognerà affrontare la sfida con la giusta concentrazione. Abbiamo, forse, la squadra più forte del campionato. Siamo un giusto mix tra esperti e giovani. I nostri giovani sono destinati a crescere durante questo torneo, basti pensare che abbiamo una difesa con l’età media di 23 anni. Ci può stare qualche piccolo passaggio a vuoto in questa prima fase della stagione”. Non è un mistero. L’Empoli ha sempre apprezzato Federico Dionisi. Siete stati vicini a prenderlo ultimamente? “Vicino a prenderlo no, sono sincero. Posso dirvi però che ho manifestato un certo interesse per il ragazzo, anche con il presidente Stirpe, sia in estate che durante la scorsa stagione in Serie A. Non si è concretizzata la pista, ma a me è sempre piaciuto. Secondo me Dionisi è un calciatore che può fare tranquillamente 10-12 gol in massima serie”. Sistema calcio italiano in netta crisi. E’ tutto da buttare secondo lei? “Essere disfattisti è una cosa inaccettabile. Bisogna attuare delle riforme e delle modernizzazioni. Secondo me dovremmo prendere spunto dalle altre nazioni che hanno avuto il nostro stesso problema anni fa. Bisogna ricostruire ora, senza se e senza ma”. [ph.Radio Bruno Toscana] Nunzio Danilo Ferraioli
