Nella giornata di ieri un altro sversamento nauseabondo nella zona industriale. Niki Dragonetti è intervenuto sul posto.
“La pompa di sollevamento numero due del depuratore Cosilam è inadeguata a reggere la mole di acqua che arriva dagli scarichi fognari della zona e dalla industrie. Non lo dico io, Niki Dragonetti, ma lo ha messo nero su bianco questa mattina un ingegnere dell’Arpa. Perchè, ancora una volta, i residenti di via Solfegna, si sono svegliati con acqua putrida lungo la strada e nei campi e con l’odore nauseabondo proveniente dall’impianto. Per non parlare della schiuma che ha invaso il Rio adiacente e che ha fortemente minato l’ecosistema. I carabinieri hanno verbalizzato lo stato dei luoghi ma quello che i cittadini intendono sapere è quando la presidenza del Cosilam si deciderà a cambiare le pompe di sollevamento ed a restituire dignità e una vita normale a questa gente.
Parliamo di agricoltori che hanno dovuto abbandonare la terra oramai inquinata. Parliamo di cittadini che hanno costruito case con grandissimi sacrifici e si ritrovano a dover spendere soldi per interpellare l’Arpa e per sostenere le spese legale per questo o quel ricorso. E la chiamate vita questa? Mentre in città registriamo l’ennesima giovane vittima piegata da un tumore impietoso abbiamo questi Signori che giocano a fare le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. L’importante è spartirsi la poltrona. Perchè solo con la poltrona si può acquistare potere vero? E alla gente che muore, che mangia e beve prodotti inquinati nessuno pensa? La classe politica dovrebbe prendere esempio dall’amico Carmine Di Mambro che in pochi mesi è riuscito lì dove i nostro rappresentanti regionali hanno sempre fallito: l’Istituzione del registro dei Tumori è stata possibile grazie a lui, alla sua tenacia e non certo per la volontà di Mario Abbruzzese o Marino Fardelli. Il primo vive di ‘chiacchiere’. Il secondo, con il resto della sua famiglia, anni vive e incassa grazie ai ‘rifiuti’. Che cosa possono raccontare ai cittadini. Sul ruolo del sindaco D’Alessandro e dell’assessore all’Ambiente non intendo inferire. Il loro non esserci si commenta da solo”.
