Il Sistema Sanitario Regionale del Lazio ha attivato opportunamente, da qualche tempo, il programma di screening per la prevenzione dei tumori della mammella e del programma di screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero e del colon retto. Si tratta di strumenti efficaci per identificare precocemente e contrastare e limitare le conseguenze di alcuni tipi di tumore attraverso tre programmi di screening: lo screening per la prevenzione dei tumori della mammella (donne nella fascia di età 50-69 anni), esteso fino a 74 anni con accesso spontaneo; lo screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero (donne nella fascia di età 25-64 anni); lo screening per la prevenzione dei tumori del colon retto (uomini e donne nella fascia di età 50-74 anni). Sul sito regionale dedicato a questo importante programma, è possibile conoscere, per le 3 tipologie di screening, le varie tappe dal 2014 al 2016, sia degli inviti, che della copertura test, suddiviso per tutte le ASL del Lazio.Per quanto riguarda la ASL di Frosinone, risulta deficitaria, in primo luogo per gli screening del collo dell’utero, sia per l’andamento degli inviti, che della copertura del test.
La situazione al 2016 del collo dell’utero, escluse le ASL di Roma e provincia, è stata la seguente: COLLO UTERO 2016 ASL INVITI % FR 21.511 45 VT 32.778 94 RI 18.093 100 LT 28.343 95 TOT LAZIO 477.797 90 Per gli inviti, l’obiettivo della Regione Lazio era di raggiungere almeno il 90% della popolazione interessata. Risultato raggiunto sia nel Lazio che nelle altre province, esclusa quella di Frosinone. Stesso risultato inferiore alle attese, si è registrato per la copertura del test: ASL TEST % FR 6.705 15 VT 12.270 41 RI 7.026 49 LT 12.308 36 TOT LAZIO 129.004 25 Per il test l’obiettivo della Regione Lazio era di raggiungere la copertura del 25% degli inviti. Risultato raggiunto sia nel Lazio che nelle altre province esclusa quella di Frosinone, anche in questo caso. Le cose non vanno meglio nemmeno per lo screening del colon retto, anche se in questo caso anche altre ASL non raggiungono lo standard richiesto, ma la ASL di Frosinone risulta comunque la peggiore del Lazio. COLON RETTO 2016 ASL INVITI % FR 39.739 49 VT 58.363 100 RI 15.699 60 LT 71.551 81 TOT LAZIO 784.038 84 Anche gli inviti per lo screening del colon retto, l’obiettivo della Regione Lazio era di raggiungere almeno il 90% della popolazione interessata. Dato raggiunto solo dalla ASL di Viterbo, ma mentre le altre e nel Lazio sono pressoché vicine a raggiungere l’obiettivo, quella di Frosinone con il 49% è appena alla metà. Ed ancora, stesso risultato per il test. ASL TEST % FR 10.104 13 VT 16.070 31 RI 2.478 9 LT 16.864 19 TOT LAZIO 175.978 20 In questo contesto ed in relazione alle attività di screening oncologici della ASL di Frosinone, numeri oggettivi alla mano, quindi non suscettibili di interpretazioni, si può senz’altro affermare che, mentre per lo screening del tumore alla mammella, i dati sono disponibili sullo stesso sito regionale, siamo praticamente prossimi al raggiungimento degli obiettivi e quindi degli standard richiesti dalla Regione, per quanto riguarda, sia lo screening del colon retto che del collo dell’utero, pur in presenza di numeri sicuramente in crescita positiva dal 2014 al 2016, sia in termini di inviti che di test, siamo comunque ben al di sotto degli standard richiesti e questo non va bene. Perché nel campo oncologico effettuare diagnosi precoci è fondamentale per aumentare molto l’efficacia delle cure e conseguentemente le possibilità di guarigione. Per questo è indispensabile che la locale ASL dia un forte impulso alle attività di screening oncologici di queste due specifiche patologie. Lo scrive in una nota Danilo Magliocchetti consigliere Comunale e provinciale di Frosinone.
