L’affondo del Deputato grillino punta soprattutto sull’inutilità dei provvedimenti di blocco del traffico e sulla necessità di un monitoraggio anche su Tecchiena in vista della nascita dei due impianti a Fontana San Pietro. Il Sindaco, però, non ci sta e replica punto per punto e annuncia l’avvio di azioni concertate a livello intercomunale.

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Con il freddo ormai alle porte s’inizia, oltre ad utilizzare di più l’automobile, ad accendere ovviamente i riscaldamenti, fenomeni che coincidono con l’innalzamento delle polveri sottili nell’aria. Questo è il destino del Comune di Alatri e dei Comuni limitrofi”. Inizia così la lunga nota dell’on. Frusone (Cinque Stelle) sul problema delle polveri sottili. “
Sicuramente anche quest’anno il grave problema della pessima qualità dell’aria sarà ripreso più volte e anche quest’anno probabilmente si penserà di risolvere tutto con i consueti blocchi del traffico e le giornate ecologiche. Senza tenere conto della produzione di polveri sottili creata da impianti di riscaldamento vecchi e obsoleti”. Gli attivisti 5 stelle di Alatri seguono il problema ormai da tempo e già diverse volte hanno criticato l’operato dell’amministrazione rea, secondo loro, di essere immobile di fronte al problema. “
Purtroppo siamo di fronte ad una storia che si ripete e anche quest’anno vedremo le solite ordinanze per la circolazione dei mezzi e contro l’abbruciamento delle frasche, che da sole non risolvono nulla” spiegano gli attivisti, che attraverso il Deputato Frusone pongono anche una questione specifica all’Assessore all’ambiente di Alatri, sulle misure messe in campo. “
A gennaio l’Assessore Santoro parlava di un finanziamento regionale per realizzare interventi strutturali sul territorio. Ci piacerebbe sapere se questo finanziamento c’è stato e nel caso cosa è stato fatto con i soldi spesi. Alatri ha già avuto 25 sforamenti e abbiamo davanti tutto l’inverno. Ribadiamo la necessità di avere una centralina anche a Tecchiena vista anche la preoccupazione scaturita dagli ormai famosi impianti di trattamento inerti e biomasse e dalla presenza della superstrada per questo serve pressione sulla Regione che ha sempre snobbato il dibattito sulla qualità dell’aria. In questa provincia si continua a fare politica in modo confuso e improvvisato, in special modo quando si ha a che fare con la problematica ambientale. È chiaro che per arginare il fenomeno, si dovrebbe alzare il livello di discussione e confronto, come già detto più volte, almeno a livello provinciale, attraverso la costituzione di un tavolo che coinvolga i Sindaci di intere aree territoriali non solo per coordinare le giornate di blocco del traffico, ma per trovare soluzioni persistenti al problema”. Dal comune il Sindaco chiarisce, tuttavia, che sono stati proprio loro a chiedere ad Arpa e Regione il posizionamento di nuove centraline per fare dei monitoraggi più accurati e rispondenti alla realtà ma che, fino ad oggi, non si è visto nessun movimento. Inoltre, sempre il Primo Cittadino, annuncia
l’avvio di una nuova fase di concertazione con i Comuni limitrofi per nuove iniziative collettive per contrastare l’aumento e lo sforamento dei livelli di Pm10.
Andrea Tagliaferri