Strangolagalli – “Perde il pelo ma non il vizio”: violenza in famiglia ed estorsione

Francesca Merolle
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Nella mattinata odierna personale del Comando Stazione Carabinieri di Strangolagalli,  ha tratto in arresto un giovane appena maggiorenne, in esecuzione del provvedimento  di custodia cautelare in carcere, emesso dalla Procura della Repubblica, presso il Tribunale di  Frosinone, poiché  responsabile  di “maltrattamenti in famiglia ed estorsione”.

Il provvedimento è stato emesso dalla predetta A.G., a seguito delle risultanze investigative (acquisite dai militari operanti dalla specifica attività e concordate dalla medesima A.G.), che hanno permesso di accertare  che il giovane continuava a chiedere denaro ai genitori, reagendo con violenza ed insulti ai loro dinieghi. Nell’ultimo periodo era passato anche ai furti tanto che in casa erano iniziati a sparire gli oggetti in oro e,  dalla cantina,  gli attrezzi da lavoro. Neppure l’anziana nonna era stata risparmiata, spinta più volte o minacciata prendendo a calci il deambulatore. Inoltre, il giovane,  già in passato si era reso autore  di  due fatti eclatanti commessi quando  era ancora minorenne: del  furto dell’auto del Comune di Strangolagalli, con la quale – privo di patente – aveva scorrazzato per il paese, finché i Carabinieri non avevano provveduto a bloccarlo ed, ancora più grave, del furto di tre calici, contenenti ostie, dalla chiesa di San Michele. Anche in quel caso, dopo alcune indagini, i militari dell’Arma erano arrivati a lui, traendolo in arresto e,  su decisione del Tribunale per i Minorenni, aveva trascorso un lungo periodo in una struttura rieducativa della capitale, nella speranza di riuscire a portare finalmente il giovine sulla retta via. Appena rientrato nell’ambito familiare le sue condotte delinquenziali sono immediatamente riprese, come le denunce da parte dell’Arma, che oggi hanno proceduto al suo ennesimo arresto. (foto dal web)
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