Roma – Stuprate da rom conosciuti in chat, due ragazzine vittime di violenza

Anna Ammanniti
2 MIn Lettura
(di Anna Ammanniti) Il 10 maggio scorso due quattordicenni sono state stuprate da due rom italiani di origini bosniache. Si sono conosciuti in chat, poi l’incontro in un parco sulla Collatina, dove  le due ragazze sono state ammanettate e poi stuprate. I due ragazzi sono stati arrestati due giorni fa.

Il dramma delle due quattordicenni , violentate e minacciate di morte, a scoprire tutto la madre di una delle ragazze. Il primo contatto sui social network, da parte di Mario Seferovic, 21 anni, con nickname “Alessio il sinto”, che aveva convinto una delle due ragazzine ad incontrarlo. La ragazza aveva deciso di farsi accompagnare all’appuntamento da una sua amica coetanea. All’arrivo al parco isolato sulla Collatina, Mario si fa trovare con un amico, Bilomante Maikon Halilovic, 26 anni. L’incontro assume da subito un aspetto pericoloso, le due vengono “convinte” con minacce di morte a seguire Mario nella zona più addentrata del parco. Qui vengono prima ammanettate e poi violentate dal rom, mentre Halilovic resta a fare “il palo” all’inizio del vicolo. Le due ragazze sono state liberate dopo circa un’ora, minacciate di non raccontare niente a nessuno. Solo un mese dopo  una delle due adolescenti  racconta l’accaduto ai genitori e sono quindi iniziate le indagini dei Carabinieri, che hanno portato all’arresto dei due rom, accusati di violenza sessuale e sequestro di persona. Le dichiarazione  dell’avvocato difensore di Maikon Halilovic, Emanuele Fierimonte: Dobbiamo ricordare che il procedimento è ancora nella fase della indagini preliminari e che nel nostro ordinamento nessuno è colpevole fino a sentenza di condanna definitiva. Siamo ben lontani da quel momento processuale. Non rimane, dunque, che attendere, nel frattempo, l’esito delle indagini e rimandare ogni tipologia di valutazione“. Anna Ammanniti  
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento