Il Cammino di Santiago de Compostela, un viaggio intenso, intrapreso da Piero Angelo Morelli che lo ha documentato passo dopo passo. Dal Medioevo ad oggi, gli instancabili pellegrini si recano verso il santuario di Santiago lungo un itinerario dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
“Il mio lungo cammino – spiega il consigliere del gruppo di opposizione del Comune di Casalattico – è stato pianificato per uno scopo bene preciso: raccogliere fondi per i ragazzi diversamente abili dell’IWA (Irish Wheelchair association) e Scoil Chormaicda, da parte dell’Associazione Nazionale Carabinieri Irlanda, presieduta da mio padre, Francesco Morelli. L’avventura è iniziata il 29 settembre scorso, quando, da Casalattico, sono arrivato a Saint Jacques pied de Port in Francia, per affrontare circa 860 Km di cammino. Un meraviglioso ‘Camino’, sia dal punto di vista fisico sia da quello introspettivo, nel corso del quale ho incontrato persone e luoghi che resteranno per sempre nel mio cuore. Più che un viaggio, direi che è stato un percorso che mia ha condotto verso uno scambio, un confronto e una naturale condivisione con altri viandanti e con diversi usi, rituali e consuetudini. Il 14 ottobre sono arrivato a Molinaseca, dove ad attendermi c’era mio padre, Franceso Morelli ed un gruppo di amici venuti anche dall’Italia per fare insieme l’ultimo tratto. Attraverso il nostro cammino è stato possibile realizzare una raccolta di fondi in Irlanda (cesti regalo, lotterie e serate nei pub) da destinare alla scuola di Cashel frequentata dai ragazzi con disabilità e all’IWA. Da tale esperienza – conclude Morelli nel suo diario di viaggio – ho compreso che il Cammino di Santiago è qualcosa di magico che ti entra nell’animo. Non è necessario cercare la meta, sarà il cammino stesso ad indicarla. La mia personalissima meta non sono stati gli oltre 800 Km complessivi, bensì i 21 Km che vanno da Olveiroa a Cee, quel piccolo porto sull’oceano e un tramonto che non dimenticherò mai. Ora, più forti e consapevoli di ieri, portiamo avanti con impegno il nostro lavoro di solidarietà attraverso nuovi progetti che renderanno speciale il Natale di altre due associazioni“. Caterina Paglia

