Il sindaco di Colfelice poco fa ha diramato una dura nota: “Decine di camion carichi di rifiuti – spiega – attendono ore ed ore sulla strada provinciale Ortella in attesa di poter scaricare presso l’impianto SAF. In tilt? Nessun comunicato al riguardo. Alle ore 17.00 di oggi 30 ottobre sono una dicina gli autocarri (della provincia di Frosinone ma anche dell’AMA di Roma) fermi a creare difficoltà di transito agli automezzi ma soprattutto intenti a diffondere puzza e altro…”.
“Su richiesta dei cittadini – spiega ancora il sindaco – è intervenuta la Polizia Locale di Colfelice che non ha potuto far altro che constatare il grave inconveniente. I cittadini del territorio (località di Colfelice e San Giovanni Incarico prossime all’impianto) non ne possono più…. Sono perseguitati dal traffico e dai cattivi odori e nelle loro case e nel percorso di uscita o di rientro a domicilio! E la SAF continua a sostenere che l’impianto funziona alla perfezione ed è un modello da esportare …presso altri impianti. Che dire? La cittadinanza dei Comuni vicini all’impianto è veramente stufa: a parte le esalazioni SAF e MAD non ne può più del transito giornaliero di centinaia di camion putolenti! Alle ore 17.30 la Polizia Locale di Colfelice è riuscita a parlare con due capiturno della SAF ed ha appreso che lo scarico ad intermittenza (quasi uno per ora) è dovuto al fatto che la MAD non accetta più gli scarti della lavorazione (quasi il 50%!). Ciò significa che l’impianto non può lavorare e smaltire tutti i rifiuti previsti in entrata. Sono stati avvertiti anche i Carabinieri della Stazione di Arce e della Compagnia di Pontecorvo. Di fatto i camion presenti potranno scaricare fino alle ore 18… Ciò significa che numerosi camion sono destinati a tornare indietro (nonostante le bolle di consegna datate) o sostare sul posto, lungo la strada, ad emanare i tradizionali olezzi!”.
