(di Alessandro Andrelli) L’astuzia ed il cinismo politico di De Donatis, tracciano da sempre la strada e guidano l’operato di questa maggioranza, che a tutto pensa tranne ai bisogni di Sora e dei sorani. Così, mentre in Comune continua la bagarre e si è distratti dal chiacchiericcio legato al toto assessore, c’è chi ordisce trame e piani strategici per concretizzare “il progetto perfetto”.
Si dice che il tutto inizi da lontano e che sia stato studiato ancor prima della vittoria elettorale. Oggetto d’interesse: il cimitero comunale che, nell’ultimo periodo, è stato luogo protagonista (guarda un po’!) della cronaca locale. Sporcizia ed assenza di manutenzione sono state segnalate tante volte negli ultimi mesi. Dissidi tra dipendenti comunali e cittadini, sfociati a quanto pare anche in denunce, hanno riempito le pagine della carta stampata e non solo. Degrado, abbandono ed ascensori non funzionanti hanno creato lamentele senza fine. Operai, in ferie pre-pensionamento, hanno dato vita a disservizi dovuti alla carenza di organico e ad una ordinanza di chiusura anticipata. Insomma, uno scenario, così negativo e talmente tanto insostenibile, da giustificare agli occhi dei cittadini la scelta politica dell’affidamento esterno del servizio, che sarebbe proprio quello a cui, sin dall’inizio, ci si era prefissati di arrivare. Tutto il resto sembrerebbe essere stato solo strumentale allo scopo. Tutti parlano di questo impellente bando di gara “studiato ad hoc per far vincere gli amici”. Tutti mormorano di nuovi posti di lavoro già promessi da tempo. Tutti sussurrano che il cimitero sarà interamente affidato ad una cooperativa esterna che organizzerà il servizio, collocando una donna (già conosciuta) alle vendite, un paio di operai per i lavori di manutenzione ed un necroforo. Le chiacchiere, però, anche se tanto ricche di particolari restano soltanto chiacchiere, perché fino ad oggi neanche un “mezzo” bando è stato pubblicato. Di certo si parlerebbe di chi sta facendo in questi giorni un corso da necroforo in Abruzzo (guarda un po’ la coincidenza!), chi racconterebbe in giro della nascita di una nuova cooperativa appositamente costituita per rispondere al “bando che ancora non c’è” e chi parlerebbe di un’agenzia in fibrillazione. Tutto sembrerebbe pronto anche da un punto di vista amministrativo (oramai il Comune è maestro nel fare gare per centinaia di migliaia di euro in pochi giorni!), mancherebbe solo la copertura finanziaria che di certo arriverà, a fronte di un settore (area finanziaria comunale) che tanto spicca per bravura e tanto è decantato per capacità. Si dice che l’unico grande problema sia proprio quello delle entrate che in pratica non sarebbero un granché, perché la “mega idea” della neo dirigente, che costa ai sorani circa 70mila euro di stipendio annuo, di fatto sarebbe stata un immenso flop. Il nuovo “ufficio speciale per il recupero crediti” sembrerebbe procedere più che lentamente e portare al Comune solo incassi irrilevanti, di gran lunga inferiori alle promesse ed alle aspettative prospettate dalla dirigente. Ma questo mega fallimento sembrerebbe essere un tabù, che di certo deve rimanere in sordina per non denigrare chi essere denigrato non può. Tutto troverebbe soluzione, quindi, perché “il bando sa da’ fare”. Sembrano così lontani i giorni che videro il restyling del piazzale esterno del cimitero con la creazione delle aiuole, con il rifacimento della segnaletica e con la deposizione del monumento. Ancora più lontani appaiono i giorni della tinteggiatura del muro di cinta e dell’ingresso con la nuova copertura o del taglio dei cipressi malati. Così come, persa nella notte dei tempi, la decisione di apporre tre grossi tabelloni che esplicitassero i costi delle varie operazioni e recassero la frase finale “Null’altro è dovuto”. Si è votato per il cambiamento di De Donatis e si è arrivati allo sfacelo di oggi. Si è voluta l’aria nuova della piattaforma e si è generata una situazione che fa venire le lacrime agli occhi. Si è creduto alle promesse ed agli spot elettorali del nuovo gruppo di governo, per poi capire che era tutto un solo grande bluff! Il popolo è stato ingannato e raggirato, mentre Sora, vittima di “piani diabolici” che sembrano avere ben altre priorità, precipita ogni giorno più in basso e si perde in un baratro fatto di tenebre senza fine. Non si comprende, infatti, come si possa pubblicare un bando del genere a fronte di tutto questo chiacchiericcio cittadino, così ricco di particolari. Di certo non sarebbe questa la prima cosa che creerebbe serie perplessità sui membri della maggioranza De Donatis. Ricordiamo il presunto ammanco di denaro del mercatino dell’antiquariato denunciato in consiglio ed oggetto di indagine con acquisizione delle riprese televisive ed atti da parte degli organi competenti. Non dimentichiamo le denunce fatte per la scelta dei dirigenti (uno è il marito di una candidata tra le liste di De Donatis ed una è un funzionario comunale che da vent’anni gestisce le casse del Comune, in barba ad ogni legge legata al turn over stabilito dalla legge per l’anticorruzione – clicca qui) che hanno evidenziato diverse irregolarità tutte al vaglio degli organi di controllo. Non tralasciamo, poi, i numerosi esposti, fatti alla Procura, alla Corte dei Conti ed al Presidente della Repubblica, nonché al Tar ed al giudice del lavoro, in merito ad infinite procedure ed iter amministrativi o decisionali ritenuti non corretti ed ora al vaglio degli inquirenti e degli organi deputati. Questo è quanto la maggioranza De Donatis è riuscita a produrre per Sora, queste sono le novità apportate, questa è l’aria nuova. Appare, quindi, inutile pochezza strumentalizzare chi strilla e sbava, senza dire niente, per giustificare l’incapacità degli attuali amministratori dando le colpe agli altri. Tutto ciò che è l’operato di De Donatis e della sua squadra è sotto gli occhi della gente e, eccezione fatta per le chiacchiere del sindaco che fino ad oggi restano solo chiacchiere, non è certo un bel vedere. Ricordiamo, poi, che la giustizia è lenta, ma arriva sempre! Alessandro Andrelli
