Di nuovo problemi con la pubblica illuminazione: soluzione lontana e posizioni contrapposte.
Messa da parte qualunque progettualità sulla pubblica illuminazione, tante volte i cittadini fanno i conti con
strade non illuminate e pericolose. In merito al progetto inerente “L’Adeguamento degli Impianti della Pubblica Illuminazione alla normativa in materia di sicurezza elettrica, inquinamento luminoso e risparmio energetico” ci sono state varie polemiche e scontri tra la vecchia e l’attuale amministrazione comunale (leggi approfondimento). Resta il fatto che il
sistema esistente è vecchio e soggetto continuamente a guasti. Meglio poi non scendere sul piano della
sicurezza ancora più delicato di quello dei disservizi.
Abbiamo raccolto e riceviamo continue lamentele sui punti luce saltati in vari quartieri della città. Negli ultimi giorni sono state sempre più
insistenti quelle riguardanti via
Cattaneo e via Pietra Santa Maria. Lasciano senza parole le immagini arrivate alla nostra redazione e che mostrano due tratti di strada completamente al buio proprio nei pressi degli incroci con il ponte di Vaughan.
“Io non ho capito con chi tocca lamentarsi, per questo assurdo buio in via Cattaneo anche stasera – ci scrive uno dei tanti cittadini
– Mi sento costretto a prendere la macchina per arrivare qui sotto al borghetto per raggiungere un amico… sono grosso, addestrato e vaccinatissimo, ma non sono tranquillo. Pazzesco, nemmeno un lampione alterno accesso, solo una angosciante distesa buia”. Ed è proprio questo lo scenario che per giorni si è presentato ad automobilisti e pedoni, mentre ieri qualche punto luce pare sia tornato a funzionare. Troppo spesso
la gente teme per la propria incolumità. Progetto o non progetto ai cittadini poco importa. La città ha bisogno di
attenzione e di
interventi migliorativi urgenti.
FraM
PER APPROFONDIRE
Se da un lato il sindaco
Roberto De Donatis definiva alla stampa “intrisa di superficialità foriera di gravi danni per il nostro stremato bilancio soprattutto la gara della pubblica illuminazione con il finanziamento tramite terzi sia sotto l’aspetto tecnico che finanziario. Venti anni a 650.000 euro all’anno al privato per interventi di efficientamento sulla pubblica illuminazione sulla base di un audit energetico, cioè meno di un progetto preliminare, senza nemmeno il parere di copertura finanziaria sull’avvio della procedura di gara”.
Dall’altra
Ernesto Tersigni replicava che: “la progettazione posta a base di gara ha contenuti prossimi ad una progettazione di livello quasi definitivo con studi di impatto ambientale, studi specialistici energetici, studi sui piani di manutenzione, studi sull’efficientamento ed adeguamenti normativi, a definire l’essenza vera della progettazione. Infine, c’è anche uno studio sulle Smart City e sulla riqualificazione del Centro Storico, ivi incluso il Piano Regolatore della Pubblica Illuminazione. Non sono vere le dichiarazioni del sindaco in merito all’impatto che il progetto avrebbe sul bilancio comunale e alla storia del suo costo annuale per i prossimi 20 anni. Ricordo nuovamente al sindaco che l’impatto sul bilancio è nullo”.
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