Alatri – Centro donazione sangue Avis, finalmente la luce

Andrea Tagliaferri
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Era da più di un anno che i donatori di Alatri e del comprensorio erano costretti a donare il sangue,gesto di grande civiltà e cuore, in mezzo alla strada in una autovettura adibita allo scopo e proprio sotto l’Ospedale.

A gennaio del 2016, infatti, la disponibilità di locali presso il San Benedetto venne meno, per motivi di diversa natura, molti incomprensibili, e all’improvviso la locale sede dell’AVIS che, ricordiamolo, svolge un servizio pubblico di altissima delicatezza per tutta la comunità, si ritrovò a dover gestire una vera e propria emergenza. La presidentessa Vanda Cecchinelli, però, non si è mai data per vinta e nel frattempo che seguiva il complesso e difficile iter autorizzativo e burocratico presso le varie strutture deputate in sede regionale, ha organizzato raccolte di sangue “di strada” con una autoemoteca, le vetture adibite tecnicamente a svolgere da punto raccolta sangue “d’emergenza”. La cosa strana era vedere non solo tanti donatori, molti neanche giovanissimi, recarsi nel piazzale dell’ospedale anche in pieno inverno e chi conosce Alatri sa cosa sia il clima in quella vallata a nord della città, ma soprattutto vedere che tutto ciò avveniva proprio sotto il nosocomio che fino a un mese prima si donava tranquillamente. Comunque, inutile ora ricostruire l’intera vicenda con le sue tante ombre e una grande luce finale, quella dell’inaugurazione del Centro Raccolta Sangue al Secondo Piano del San Benedetto, grazie alla caparbietà non solo di Vanda Cecchinelli appunto, ma anche della D.ssa Carla Gargiulo, responsabile del Simt di Frosinone, all’allora presidente provinciale Avis Reatini e al successivo Di Tommaso, al Dr. Luigi Macchitella, Commissario della ASL frusinate e al suo referente ospedaliero Dr. Roberto Sarra.  “Un grazie di cuore a coloro che hanno reso possibile questo sogno ma soprattutto ai tanti donatori che nonostante i disagi hanno continuato a fare il loro dovere in condizioni davvero dure. 400 donatori fissi, più altri saltuari, 700 sacche raccolte anche in quelle condizioni…sono numeri che mi commuovono. E ora potremo impegnarci ancora di più e rendere tutto più agevole per i nostri associati donatori”. Dopo l’inaugurazione del Centro, intitolato a Giacomo Dell’Uomo, trentenne che è scomparso prematuramente un anno fa lasciando sgomenta la comunità, ci si trasferirà al Grand Hotel Igea a Fiuggi per la cerimonia di consegna delle benemerenze e il pranzo sociale.   Andrea Tagliaferri
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