#Tg24Scuola: nuove regole, uscita scuole medie solo con i genitori

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Polemiche e punti interrogativi riguardo un argomento che è si è scagliato come un fulmine a ciel sereno nelle case delle famiglie, impensierendo non poco i genitori che hanno i figli che frequentano le scuole medie.

Protagonista della vicenda una sentenza della Cassazione pubblicata lo scorso maggio, in cui si condanna una scuola, ritenuta parzialmente responsabile della morte di un alunno. Il ragazzo aveva perso la vita, 15 anni prima, investito da un autobus fuori dalle mura scolastiche, ma secondo la Corte di Cassazione, la scuola aveva comunque la sua parte di responsabilità nella disgrazia. Da qui il provvedimento di tanti dirigenti scolastici, nato da una grande fetta di responsabilità, gravata sulla scuola in caso di incidenti o avvenimenti che vedono coinvolti gli alunni. Quindi a giorni per i ragazzi al di sotto di 14 anni di età, non basterà più la liberatoria, gli studenti dovranno essere consegnati ai genitori all’ingresso della scuola. Parliamo di ragazzi di scuola media sufficientemente grandi, in grado di gestirsi da soli l’uscita di scuola. Studenti che stanno vivendo un’età particolare, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, iniziano ad assaporare quell’aspetto di responsabilità quale può essere l’uscita da scuola, senza la presenza costante del genitore. Il distacco necessario per la crescita dei ragazzi, che inizia appunto dalla scuola media e li prepara a camminare da soli. Tanti ragazzi iniziano a muoversi in completa autonomia tornando a casa a piedi o in pullman, adesso diventa abbastanza caotico gestire questo nuovo contesto scolastico. La maggior parte dei genitori non è assolutamente d’accordo con questo provvedimento, che rischia solo di complicare le cose. Questa situazione grava sulle famiglie già costrette a districarsi tra impegni lavorativi e quant’altro,  saranno costrette a chiedere permessi di lavoro, assumere baby sitter ed altro, per riuscire a gestire questa nuova condizione. Inoltre molte volte proprio da parte delle scuole, i genitori si sentono “accusati” di essere troppo protettivi nei confronti dei propri figli, questo provvedimento rischia di rallentare il processo di crescita e di responsabilità dei ragazzi. Nel resto d’Europa il 90% degli adolescenti torna a casa da solo, in Italia siamo ancora fermi al 30%, confermando che l’autonomia dei nostri ragazzi non è già tra le più alte d’Europa. Un altro aspetto non trascurabile è che a questo provvedimento non aderiranno tutte le scuole medie d’Italia  e quindi nei ragazzi “presi” all’uscita di scuola dai genitori potrebbe sorgere anche un problema di natura psicologica, nel momento in cui si troveranno a confrontarsi con gli altri coetanei ritenuti più “liberi e responsabili”. Anna Ammanniti
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