‘Danneggiamento come conseguenza di incendio’. Con questa ipotesi di reato la Procura di Cassino ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, dopo l’incendio che si è sviluppato ieri sera nel magazzino Cdr del termovalorizzatore di San Vittore del Lazio.
Il procuratore capo Luciano d’Emmanuele ha affidato l’indagine al magistrato Maria Beatrice Siravo dopo che i Vigili del Fuoco ed i carabinieri del colonnello Fabio Cagnazzo e del capitano Ivan Mastromanno, hanno consegnato una dettagliata informativa. Massimo riserbo sul risultato degli accertamenti effettuati dall’Arpa. Nel frattempo l’Acea, titolare dell’impianto di termocombustione, ha diramato un comunicato stampa nel quale rassicura i residenti e spiega che: “La situazione al Termovalorizzatore di San Vittore è sempre stata sotto controllo. L’immediato intervento del sistema automatico di spegnimento e degli addetti alla sicurezza Acea, oltre che successivamente dei Vigili del Fuoco, ha consentito di limitare il focolaio alla sola fossa di conferimento rifiuti della seconda linea di produzione. L’attività dell’impianto, infatti, non è mai stata interrotta. Oggi sono in corso le verifiche tecniche sulla linea di produzione interessata. I tecnici Acea hanno anche provveduto a isolare il materiale combusto all’interno di una vasca dedicata per stabilire, in accordo con gli uffici regionali preposti, le modalità di trattamento ai fini dello smaltimento. Già da stamattina, in via precauzionale, Acea ha avviato un’attività di verifica sulla qualità dell’aria nella zona circostante. Domani, inoltre, sarà attivato il monitoraggio del suolo per valutare l’impatto delle emissioni che, in ogni caso, sono state minime”. @nicoletti
