Ceprano – Bilancio partecipativo, M5S: ”Ecco perché non partecipiamo”

Carlo Capone
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Nei giorni scorsi era fissato il termine per la consegna dei progetti per poter partecipare al Bilancio Partecipativo 2017. IL M5S non ha volutamente presentato progetti, in polemica con la gestione  impostata dall’amministrazione.
Spiegano dal Movimento: <Forse anche De Coubertin avrebbe avuto qualche dubbio a presentare progetti quest’anno per il bilancio partecipativo, dopo i fatti dell’anno scorso anche noi ci abbiamo pensato due volte e abbiamo detto NO. Abbiamo presentato istanze, proposte, suggerimenti, critiche e visioni del futuro che sono rimaste nei cassetti, se non cestinate. Abbiamo già espresso le riserve sul fatto che la partecipazione sia limitata a determinati ambiti, quando vengono prese decisioni (contrarre debiti) che coinvolgono tutti i cittadini per periodi che vanno oltre il tempo in cui si amministra (30 anni) nessuno parla di chiamare i cittadini a decidere>. Continuano i pentastellati: <Oltre a questo, l’interpretazione delle regole che c’è stata l’anno scorso ha gettato un altra ombra sulla pratica della partecipazione. Visto che malgrado gli annunci e le intenzioni, questo restava l’unico modo di partecipare, fino all’ultimo abbiamo discusso se partecipare o meno. Le nostre idee sono in archivio e protocollate più volte, le risposte arrivano dopo mesi indirettamente, visto che le risposte alle nostre richieste appaiono sul giornale come iniziative indipendenti dell’amministrazione>. Concludono i rappresentanti del Meetup Cittadini a 5 Stelle Ceprano: <I nostri progetti verranno comunque presentati e messi a disposizione della città in attesa che i vecchi progetti verranno realizzati. Per coloro che volessero avere materiale a disposizione i nostri canali sono di libero accesso e consultazione. Indipendenza energetica, decoro urbano, trasporti, associazionismo, connettività pubblica, acqua, bilancio, rifiuti, ambiente ed altro, abbiamo chiesto e non ci é stato mai risposto. Quando poi il successo di un progetto diventa campagna elettorale di qualcuno e ricerca di visibilità non solo non si riesce ad unire una comunità ma si aumentano le divisioni. Per quello ci chiamiamo fuori da questa gara elettorale e non di vita comunitaria anche se non smetteremo di dare il nostro apporto alla nostra città con proposte e idee nell’attesa di ascolto o in attesa di amministrare direttamente la città per portare vero cambiamento, vera trasparenza e vera partecipazione, senza mani legate a partiti o esponenti di partito>. CAP
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